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Categoria | Giardino

Ortensia: significato, coltivazione e cura di questa magnifica pianta

Ortensia pianta.
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L’Ortensia (detta anche Hydrangea Macrophylla) è una pianta perenne arbustiva, originaria delle regioni dell’Asia e dell’Himalaya. Si adatta benissimo al giardino, al terrazzo e prendersene cura è assai facile, anche per chi non ha il pollice verde. L’Ortensia ha fiori piccoli e semplici e che si presentano sotto forma di una maestosa infiorescenza.

Ortensia
Ortensia © stock.adobe

 

Il linguaggio dei fiori: il significato dell’Ortensia 

Tutti i fiori hanno un proprio significato intrinseco e così anche l’Hydrangea Macrophylla ne ha uno. Essa di solito viene regalata in occasione della nascita di una relazione sentimentale o anche quando vi è i ritorno di un antico amore. Le ortensie si differenziano tra loro per colore e dunque anche il significato cambia. Un bouquet di ortensie bianche sottolinea la nascita di un amore sincero e indica quanto e con quale intensità si pensi alla persona amata.


I fiori blu riferiscono che, nonostante il carattere bizzoso della persona amata, l’amore è ugualmente profondo. Le ortensie rosa vengono regalate quando si vuol dire alla persona amata che lei è l’unica al mondo per noi e sono anche un invito esplicito a godere di tutte le gioie che derivano dall’amore.

 

Come coltivare le Ortensie

Come coltivare le Ortensie.
© stock.adobe

 

L’ortensia è una pianta che si coltiva facilmente perché non necessita di moltissime cure. Bisogna innaffiarla regolarmente e in maniera abbondante, soprattutto in estate. Va concimata in primavera e vuole anche un pacciamatura permanente. A febbraio o marzo, vanno tagliati i rami vecchi, per garantirle una buona crescita e una fioritura rigogliosa. L’ortensia cresce in un terreno che sia composto da un quarto di terra di bosco, un quarto di terriccio universale, un quarto di sabbia e un quarto di terra da giardino.

Questa pianta non ama i raggi diretti del sole e il suo suolo deve essere neutro o acido. L’ortensia cresce meglio se collocata in una zona che sia a mezz’ombra, magari su un muro orientato verso ovest o verso nord. Questa pianta non ama le gelate, quindi se si vive in una zona dagli inverni rigidi, è meglio riparare il suo piede con la paglia e coprire i rami con del “tessuto non tessuto“.


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Fiore dell’Ortensia: il colore

Colori dei fiori dell'ortensia.
© stock.adobe

 


Le Ortensie Macrophylla presentano colorazioni davvero splendide: se ne trovano di rosse, celesti, blu, bicolore. Le tonalità variano a seconda del terreno in cui sono piantate, della stagione in cui ci si trova e anche della luce a cui sono esposte. Quanto più il terreno nel quale crescono è acido, tanto più le ortensie saranno blu, celesti o viola, perché il loro Ph è acido anch’esso. Se il terreno è neutro, avremo ortensie rosa o rosse. In un terreno acido infatti vi sono dei micro elementi, sciolti dentro l’acqua, che sovrintendono alla formazione del colore del sepali e in modo particolare dell’alluminio, che, in ambiente alcalino, si assorbe facilmente. Le ortensie blu, possono diventare poi rosa o rosse. Quelle bianche, invece, non mutano colore a seconda del terreno, restano candide e mutano tonalità solo in base alla luce, divenendo  ad esempio, un po’ rosate.

Anche la stagione può influire sul colore di queste piante. Alcune di esse cambiano tinta in autunno. Il fiore varia la sua nuance dal verde al rosso bordeaux, divenendo più bello del fiore originario. Il colore di un’ortensia può essere modificato alterando il PH del suo terreno e la quantità di alluminio. Si può intervenire immettendo del solfato d’alluminio o dell’allume di rocca, prevedendo un quantitativo di tre grammi per litro acqua da dare all’ortensia ogni due settimane, fino a quando non si formi il boccio, partendo dal mese di febbraio.

 

Ortensie: la concimazione

Le ortensie hanno tante foglie e molti fiori. Per tale ragione, necessita si una concimazione consistente, fatta con materiale minerale e organico. Di solito questa avviene in autunno, adoperando letame pellettato che si distribuisce tutto intorno alla pianta. Verso febbraio/marzo invece, bisogna darle del concime a lenta cessione, che induce l’ortensia a fiorire in maniera rigogliosa. Se le ortensie sono carenti di ferro, si provvede con dei chelati di ferro sequestrene, affinché le foglie diventino più verdi.


 

Come potare le ortensie

Come potare l'ortensia.
© stock.adobe

 

Le Ortensie Macrophylla fioriscono sul ramo dell’anno precedente, quindi, quando le si pota, bisogna stare attenti alla fioritura. Questa pianta non fiorisce ma è la sua infiorescenza a durare lungamente nel tempo e quando invecchia, diventa ancora più bella del fiore appena sbocciato. L’infiorescenza va dunque lasciata sulla pianta e la si toglie solo nel mese di febbraio/marzo, partendo dalla base del fiore, senza mai scendere sotto un paio di gemme. Potando in tale maniera, si elimineranno solo i rami rovinati.

Se l’ortensia è invece anziana, vanno potati i grandi rami fin dalla base per circa un terzo dell’intera chioma, al fine di indurre la pianta a formare una nuova vegetazione, liberando tutta la parte interna del cespuglio. In ogni caso, l’ortensia non soffre se la potatura è errata, al massimo fiorisce poco o nulla. Infatti, anche la potatura drastica, associata ad una buona concimazione, può essere l’ideale per ringiovanire questa pianta. Per effettuare tali operazioni di pulizia, bisogna dotarsi degli attrezzi giusti come cesoie apposte, per evitare di provocare infezioni alla pianta.

 

Ortensia: l’esposizione

Ortensia in giardino.
© stock.adobe

 

Le ortensie, per crescere al meglio nelle zone mediterranee, preferiscono una posizione a mezz’ombra o a ombra luminosa, poiché hanno una forte espansione fogliare che è soggetta a grandi traspirazioni quando viene l’estate. Tali traspirazioni possono comportare una collasso delle foglie nelle ore più torride. Le foglie si riprendono nelle ore serali, quando la temperatura rinfresca. Questo accade perché le radici dell’ortensia non ce la fanno a pompare acqua sufficiente alla pianta e a compensare la traspirazione delle foglie.

Nelle zone più fresche del nostro paese, come quelle del nord Italia, specialmente sul Lago Maggiore, il lago di Como etc., dove l’umidità dei laghi si avverte pienamente, le ortensie vengono coltivate al sole e assumono anche colorazioni davvero meravigliose.



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