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Olio esausto nello scarico? Mai farlo, ecco quali danni causa all’ambiente

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Sapevate che l’olio esausto non va mai buttato nello scarico? Si tratta di un comportamento errato, che non va assolutamente fatto, perché arreca danni all’ambiente. Ecco cosa succede se buttate nello scarico l’olio esausto!

 

I danni dell’olio esausto alle tubature di casa

Sicuramente finora avete prestato poca attenzione allo smaltimento dell’olio esausto, ma non appena avrete ben chiaro quali danni causa senza dubbio non lo getterete più nello scarico. Per cominciare, i primi danni di versare l’olio esausto nel lavandino riguardano le tubature della vostra casa.

Infatti, l’olio esausto può compromettere il corretto funzionamento del vostro sistema di scarico, può intasare le reti idriche e rallentare il sistema di depurazione, apportando danni seri.



L’olio esausto della frittura non è biodegradabile e non è organico: motivo per cui non può essere gettato nel contenitore dell’umido, come se niente fosse, o nel lavabo.

L’olio esausto non è biodegradabile e non è neanche organico, per questo non dovete mai gettarlo nel lavandino della cucina e neanche nel wc, andreste incontro a conseguenze davvero pesanti.

danni dell’olio esausto alle tubature di casa
foto © stock.adobe

 

Quali danni causa l’olio esausto all’ambiente

Non tutti sanno che l’olio esausto buttato nello scarico è pericoloso non solo per le tubature, ma anche per l’ambiente. Infatti, spesso si tende a gettare olio di frittura o anche olio di conserve nel lavandino, inconsapevoli dei danni che può arrecare.

A renderlo pericoloso è la consistenza, infatti si separa dagli altri liquidi e causa alterazioni negli equilibri naturali semplicemente attraversando le tubature della casa. Dalla vostra casa l’olio esausto raggiunge le falde acquifere e il mare, e l’acqua diventa inquinata.

Di conseguenza, l’acqua usata per irrigare i terreni coltivabili porta le sostanze dannose alle colture,ma allo stesso tempo è pericolosa per gli animali e tutti gli organismi viventi che abitano nei mari.

 

Quali tipi di olio destinare alla raccolta

E’ importante sapere che l’olio esausto non deve essere gettato, ma raccolto. Come fare la raccolta? Dovete semplicemente prendere una bottiglia di vetro o di plastica e mettere dentro l’olio esausto, avendo cura di eseguire l’operazione con un imbuto. Una volta riempita la bottiglia, chiudere bene con il tappo e conservarla.

Ma quali oli dovete raccogliere? Rientrano nella categoria dell’olio esausto non solo quello utilizzato per la frittura, ma anche olio di conserve, grassi animali usati la cottura e qualsiasi olio o grasso scaduto o non più buono da usare, quindi anche lo strutto e il burro.

tipi di olio destinare alla raccolta
foto © stock.adobe

 

Dove portare l’olio una volta raccolto

Una volta raccolto, l’olio esausto va portato all’isola ecologica del vostro comune di residenza. In alternativa, si può chiedere se vicino al vostro comune ci sono dei centri che si occupano del ritiro gratuito.

In alcuni comuni si occupano di questo servizio sia distributori di benzina che supermercati, che offrono ai propri clienti la possibilità di consegnare l’olio esausto.

L’olio verrà poi trasformato in lubrificanti vegetali per i macchinari agricoli e glicerina per la produzione di saponi. E’ importante che lo smaltimento venga fatto nel modo corretto per proteggere la vostra casa e l’ambiente.

 

Guarda anche > Gli oli essenziali migliori per una casa splendente e profumata

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