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Ecco come moltiplicare la pianta di basilico per non restare mai senza

come moltiplicare la pianta di basilico
Piante e fiori

Sarebbe bello moltiplicare la pianta di basilico per non restare mai senza. La buona notizia è che si può fare. Il basilico è una delle piante aromatiche più apprezzate in cucina. Il basilico però raramente resiste da un anno all’altro, a meno che non gli si presti una cura particolare o non lo si moltiplichi con due tipi di talea.



 

Moltiplicare il basilico per averne sempre a sufficienza: ecco come si fa

Il basilico è una pianta molto usata nella preparazione di innumerevoli ricette ma non dura molto. Le foglie possono essere consumate solo quando ogni ramo abbia raggiunto l’altezza di 20 cm. Di solito, una sola piantina all’anno non è sufficiente a garantire una buona produzione di foglie. Ecco perché il basilico va curato con tanta dedizione e può essere addirittura moltiplicato con due tipi di talea.

Ecco come moltiplicare la pianta di basilico.
foto: © stock.adobe

 


La moltiplicazione del basilico per talea è un’operazione semplice e per niente dispendiosa, che si può compiere da soli. Basta procurarsi gli attrezzi giusti: un vasetto con del terreno, un paio di forbici, un bicchiere e, ovviamente, una piantina di basilico. Quest’ultima deve essere sana e fresca, dato che un ramo secco non avrebbe poi la possibilità di germogliare. La talea è di due tipi: da rametto e fogliare. Vediamo insieme come avviene la moltiplicazione per talea.

 

La tela da rametto

foto: © stock.adobe

 

Nella talea da rametto, bisogna adoperare una pianta cresciuta, che sia alta almeno 20 cm, che sia sana e priva di qualunque malattia, che potrebbe poi trasferirsi nella talea stessa.


  • Si parte tagliando sezioni di ramo di circa 15 cm. I rami devono avere solo foglie apicali con qualche getto sotto. Il gambo deve essere spoglio, le foglie devono stare in cima al ramo.
  • Dopodiché, i rami vanno immersi in un bicchiere di acqua tiepida o di fontana, che però sia stata lasciata a temperatura ambiente un giorno intero.
  • Il contenitore col rametto deve stare in un luogo luminoso di casa e l’acqua va cambiata ogni 3 giorni al massimo, non appena comincia a divenire torbida.
  • Dopo due settimana, dai punti del ramo in cui erano state tolte le foglie, cominciano a spuntare delle radici. A questo punto, il rametto può essere messo nel terreno.
  • Il terreno in cui il ramo va piantato, deve restare umido, ma ben drenato, per un massimo di quindici giorni. Trascorso questo tempo, la piantina potrà essere innaffiata come qualunque altra pianta di basilico.

 

La talea fogliare

La talea fogliare si realizza con le foglie che erano state tolte dal ramo per la talea da rametto. La talea fogliare è  più difficile da portare a termine.


  • Le foglie da adoperare per questo genere di moltiplicazione devono essere turgide e possedere ancora i loro peduncoli; questi genereranno le radici.
  • Il peduncolo va immerso in un contenitore con dell’acqua, così come era stato fatto per il primo tipo di talea. Anche qui l’acqua deve essere a temperatura ambiente.
  • Dopo circa due settimane, cominciano a spuntare le radici, molto delicate.
  • A questo punto, si può interrare la parte inferiore della foglia in un vasetto, mantenendo il terriccio umido.
  • La piantina si sviluppa dalla base del peduncolo, dove sono spuntate le radici. Quando la pianta sarà abbastanza grande, si potrà eliminare la foglia madre.

 

La talea del basilico, da rametto o fogliare, è un ottimo metodo per moltiplicare questa pianta aromatica. In questo modo, se ne ha sempre in abbondanza, anche in periodi in cui di solito il basilico scarseggia. Una soluzione facile, veloce ed economica.


Guarda anche: Qual è il periodo ideale per seminare il basilico sul balcone?

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