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Come prendersi cura della Rhipsalis: i segreti per far prosperare questa pianta meravigliosamente decorativa

come prendersi cura della rhipsalis
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La Rhipsalis è una pianta grassa che cresce nei climi tropicali. Perché dovreste averla in casa? Combatte lo stress e rende più bello l’ambiente. Vediamo, nelle prossime righe, qualche consiglio su come prendersi cura della Rhipsalis.

 

Rhipsalis, una pianta super decorativa

La Rhipsalis, nota anche come “cactus del vischio”, appartiene alla famiglia dei cacti epifiti originaria dell’America centrale e meridionale. Le specie esistenti sono oltre 35, quindi la Rhipsalis può assumere forme e dimensioni diverse. La Rhipsalis si trova in modo naturale nel sottobosco degli alberi, ama molto la luce brillante e indiretta e riesce a tollerare quella diretta soltanto all’alba e al tramonto. Il posto migliore in cui posizionarla è a pochi metri da una finestra.

Nota per il suo essere meravigliosamente decorativa, è anche estremamente robusta e, come vedremo, non richiede particolare impegno per quanto riguarda la cura.

 



Come capire se ha bisogno d’acqua

La prima cosa da fare dopo averla acquistata è controllare se la pianta ha bisogno di acqua. In che modo? Controllando il livello di umidità nel terreno, in modo da assicurarsi che non sia umido proprio sotto la superficie. Nonostante sia originaria delle foreste pluviali tropicali, la Rhipsalis è sempre una tipologia di cactus, quindi abbastanza sensibile all’eccesso di acqua. Il consiglio è di annaffiarla una volta alla settimana oppure quando il terreno è eccessivamente asciutto.

foto: © stock.adobe

 

L’importanza di arieggiare il terreno

Prendete in considerazione l’opportunità di arieggiare il terreno della vostra pianta prima di annaffiarla. Compattate bene il terreno per evitare che si sposti, quindi aeratelo sia per farlo respirare che per consentire il rilascio dell’umidità.

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foto: © stock.adobe

 

Le caratteristiche del terreno

Queste piante amano un terreno leggermente umido, ma non bagnato. Quindi, quando le innaffiate, evitate di bagnare troppo il terreno perché le radici potrebbe marcire.

foto: © stock.adobe

 

Viticci speciali

Una particolare caratteristica della Rhipsalis è che i suoi viticci si increspano e perdono rigidità quando c’è pochissima umidità nel terreno. Invece, se il terreno è praticamente arido, diventano marroni e croccanti, ma non vuol dire che la pianta è appassita. Basta che la innaffiate e si riprenderà rapidamente.

come prendersi cura della rhipsalis
foto: © stock.adobe

 

Come garantire alla pianta una crescita uniforme

Dovete ruotarla periodicamente in modo da garantirgli una crescita uniforme su tutti i lati e spolverare spesso gli steli per consentirle di fotosintetizzare in modo efficiente. Quando lo fate, cogliete anche l’occasione per ispezionare la parte inferiore per individuare l’eventuale presenza di parassiti.

foto: © stock.adobe

 

Il vaso perfetto

Esistono due tipologie standard di vasi: con o senza fori di drenaggio. All’interno di queste due categorie ci sono una serie di dimensioni e stili tra cui scegliere. La presenza dei fori di drenaggio e le dimensioni del vaso giocano un ruolo nella quantità e frequenza dell’acqua somministrata alla vostra pianta.

Se acquistate una Rhipsalis senza foro di drenaggio, molto probabilmente il vaso possiede già uno strato di pietre idro (materiale poroso e assorbente in vetro riciclato) posto sotto il terreno per fungere da serbatoio per l’acqua in eccesso. Dovrete soltanto stare attenti a non versare troppa acqua in questi contenitori poiché quella in eccesso non ha modo di fuoriuscire. Versatela a poco a poco fino a raggiungere il livello di umidità che desiderate nel terreno. Invece, per le piante in vaso con drenaggio, annaffiate finché l’acqua non inizia a fuoriuscire dal fondo, accumulandosi nel vassoio di raccolta.

foto: © stock.adobe

 

La gestione della luce

L’illuminazione ha un ruolo nodale nella gestione di questa splendida pianta, che dovrebbe essere posizionata, se possibile, in una stanza ben esposta, evitando però la luce diretta. Il rischio, in questo caso, è quello di bruciarla.

foto: © stock.adobe

 


Non c’è che dire: con pochi e semplici accorgimenti, potrete far crescere e prosperare una delle piante grasse più belle in assoluto. Cosa aspettate a cominciare?

 

Guarda anche: Come creare micro-giardini con piante grasse nei contenitori di vetro: spunti per ispirarvi e incantarvi

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