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3 curiosità sul glicine, la pianta più amata per far risplendere i giardini

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Il glicine è una delle piante rampicanti che più comunemente si osserva uscir fuori da terrazzi e giardini nei mesi primaverili. I suoi fiori bianchi e viola acquistano un gran potere scenico aprendosi in una sorta di cascata infinita di colore.

 

3 curiosità sul glicine, la pianta più amata per far risplendere i giardini

Una pianta ornamentale molto diffusa e molto apprezzata. Grazie alla sua capacità di aggrapparsi a qualunque superficie, la rende perfetta per la decorazione di muri esterni, recinzioni, pergolati e balconi. Il glicine è apprezzato da molti ma dietro al suo aspetto e al suo profumo inconfondibile non mancano storie e leggende legate alla tradizione giapponese.

In effetti la storia ci dice che gli imperatori giapponesi durante i lunghi viaggi alla volta di terre lontane, portavano con loro dei vasi di glicine, in segno di apprezzamento nei confronti dei governanti degli altri paesi. Proprio da qui, probabilmente il glicine a ricavato il suo essere simbolo di amicizia e riconoscenza.



 

Una pianta leggendaria

Ebbene il glicine è una pianta da fiaba, in grado di dare nuovo splendore al luogo in cui si trova. La sua famiglia è quella della Wisteria, una leguminosa che dà vita a dei baccelli sottili e affusolati che al loro interno presentano dei semi velenosi.

Il glicine ha visto le sue origini in Asia, molto diffusa in: Cina, Giappone e Nord America. Non ha tardato ad arrivare in Europa, anche grazie al suo aspetto elegante e la sua fragranza estremamente dolce.

Proprio le sue caratteristiche le sono valse il nome “glicine” che deriva dalla parola greca Glikis, dolce. Il glicine non si presenta però in un’unica e sola specie, ma se ne conoscono almeno 4, la più nota in Italia è la Wisteria Sinensis.

 

Coltivazione e cure

Il glicine ha bisogno di essere esposto alla luce diretta del sole, elemento che la pianta ama veramente molto. Il momento della fioritura è in genere tra marzo e aprile, un vero e proprio simbolo della primavera.

Ama così tanto il calore del sole che in piena estate i fiori sembrano raddoppiare, dando spazio a grosse chiome a grappolo. Il terreno deve essere fresco, ricco di sostanze nutrienti e argilloso, anche se, occorre specificare che essendo una pianta molto resistente si adatta a qualunque terreno a patto che non sia calcareo.

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Se durante i mesi invernali non ha bisogno di molta acqua, in estate vuole abbondanti annaffiate. Per la potatura si consiglia di procedere tagliando le cacciate dell’anno precedente e tenendo solo le gemme più belle.

Se hai piantato ora il tuo glicine, non avere fretta, ci vorranno 10/15 anni prima di vedere dei fiori. Non è una pianta da vaso, o perlomeno non lo predilige in quanto le radici vogliono essere libere di espandersi.

Occorre averne cura e proteggerla dagli attacchi di acari e ragni rossi. Il glicine è soggetto a Clorosi una condizione che porta le foglie ad ingiallire quando manca la clorofilla.

Un problema da contrastare con intervento diretto sul terreno, con bonifiche e concimazioni da effettuare con prodotti chimici specifici per questa pianta.


foto: © stock.adobe

 

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