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Lillà: una pianta meravigliosa per decorare casa e giardino

Pianta di Lillà
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Il fiore di lillà viene chiamato anche “serenella” ed è una meravigliosa pianta ornamentale, che valorizza ogni ambiente esterno e crea anche barriere decorative davvero suggestive. Durante il periodo della sua fioritura primaverile, il lillà inonda il giardino con il suo incantevole profumo ed è di grande impatto visivo, grazie ai suoi fiori “a pannocchia”.

Il lillà viene dal Medio Oriente ma ha saputo ben adattarsi anche nel nostro paese, dove è assai diffuso. Scopriamo insieme oggi le caratteristiche dei questo bellissimo arbusto dai fiori incantevoli.

Lillà pianta
© stock.adobe

 

La pianta di lillà (serenella)

Pianta di Lillà
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Il fiore di lillà è originario del Medio Oriente e arriva in Europa nel XVIII secolo. Il vivaista Victor Lemoine ne migliora le qualità ed è grazie a lui che oggi contiamo diverse varietà di questa incantevole pianta che adorna giardini, terrazzi e realizza bellissime bordure. Il lillà forma arbusti folti o piccoli alberi con tronchi molteplici, larghi anche 4 metri. Cresce rapidamente e il suo fogliame è deciduo. I fiori del lillà, che nascono tra aprile e maggio, formano grappoli piramidali e i loro colori variano dal bianco, al rosso, fino ad arrivare al rosa, blu e viola.

 



Coltivazione della pianta

La pianta di lillà ama le zone in semi ombra e non gradisce i raggi solari diretti. Il suo terreno deve essere alcalino, ricco di sostanze organiche e ben drenato, per evitare ristagni idrici. I lillà crescono bene anche in terreni calcarei ma non quelli sassosi e secchi. In estate, soprattutto se sono giovani e appena piantati, necessitano di innaffiature regolari, anche quando coltivati in vaso. L’irrigazione avviene solo nel periodo vegetativo, da aprile ad ottobre. Quando non riceve innaffiature da un po’, le foglie del lillà cominciano ad appassire leggermente.

 

Quando piantare il Lillà

Quando piantare il Lillà
© stock.adobe

 

I lillà vanno tenuti a dimora quando fuori fa freddo e ci sono le gelate, da settembre a maggio. Queste piante non sono difficili da coltivare perché qualsiasi terreno da giardino va bene, se soleggiato. Il terreno in cui vanno piantati deve essere vangato in profondità così da eliminare le radici della piante infestanti e i sassi. Vi si può, inoltre, aggiungere del letame per arricchire la terra di sostanze organiche.

Quando li si acquista, i lillà si trovano in contenitore. Prima di piantarli, bisogna immergere la pianta in un secchio d’acqua, per idratare la zolla. Dopodiché, si fa una buca profonda circa 50 cm e vi si si colloca dentro una mancata di cornunghia torrefatta o di fertilizzante, del tipo che si usa nei rosai.

Quindi, si ricopre il tutto con uno strato di terra con un terzo di terriccio da piantagione. Poi l’arbusto va svasato, le radici vanno slegate, così che possano girare in fondo alla zolla e la pianta va messa in modo che la parte superiore sia al livello del suolo. In seguito, la buca va riempita con un mix di due terzi di terra del luogo e un terzo di terriccio da piantagione, affinché il lillà attecchisca. L’innaffiatura, con circa 15 litri d’acqua, è lo step finale per far assestare la terra in maniera naturale. I rami vanno potati di un terzo per favorire l’attecchimento dell’arbusto e per farlo diventare più robusto.

 

Potatura

Alla fine dell’inverno, i lillà hanno già pronte le gemme che danno vita alle pannocchie di fiori nei mesi successivi. La potatura di questa pianta avviene subito dopo la fioritura, eliminando le pannocchie appassite ed accorciando i rami. Così, nascono agevolmente nuovi germogli, che fioriranno la primavera successiva. Inoltre, in tale maniera, la pianta ramifica anche nella parte bassa del fusto e sviluppa in maniera più fitta.

Intorno al lillà si formano numerosi polloni che mese dopo mese, diventano grandi come l’arbusto che li ha generati. Se il lillà è in un luogo piccolo, i polloni vanno asportati appena nascono Se invece la pianta sta in un luogo spazioso, possono svilupparsi tranquillamente e, anno dopo anno, l’arbusto formerà una vera e propria siepe.

 

Con quali altre piante abbinare i Lillà

I lillà possono anche essere abbinati ad altre piante per dare vita a macchie di colore incredibili. Queste sono, ad esempio, la palla di neve, la weigelia, arbusti a fioritura simultanea. Basta che le piante in questione stiano distanziate circa un metro.

La ramatura può fare da supporto ad una pianta rampicante leggera come una clematide, le cui corolle possono essere valorizzate dall’aggiunta delle piante di lillà. Questi fiori formano bouquet sontuosi. Se li si recide la mattina e gli si fende lo stelo alla base, possono essere messi in un vaso con l’acqua e diventare una bella decorazione che dura anche dieci giorni.

 

Lillà in vaso

Lillà in vaso decorazione
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Il lillà è un arbusto rustico che non necessita di così tante cure, soprattutto se si trova a dimora da un bel po’ di tempo. Se la pianta di lillà è messa in vaso, questo deve essere ampio. In commercio esistono anche varietà di lillà nane che non crescono molto e che possono accontentare chi ha ridotte possibilità di spazi interni.


La terra del lillà in vaso, in estate si secca del tutto e, dunque, la pianta va innaffiata in maniera più frequente, perché il terreno deve essere tenuto umido e fresco. I polloni vanno subito asportati altrimenti il lillà non riesce a trovare spazio sufficiente nel vaso in cui è posto.


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