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Un albero con 40 diversi tipi di frutta? Esiste ed è meraviglioso

Un albero da 40 frutti.
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Uno scultore e professore d’arte ha creato un albero che produce 40 frutti? Non è una leggenda urbana, ma è reale e nasce dall’intenzione di Sam Van Aken di creare un’opera d’arte naturale.

 

Un albero da 40 frutti

C’è un albero che somiglia a qualsiasi altro, almeno finché non fiorisce. Sui rami di quest’albero sbocciano fiori in diverse tonalità di rosa, bianco e cremisi, e poi, magicamente, crescono frutti diversi.

A inventarlo è stato Sam Van Aken. Il suo albero produce prugne, pesche, albicocche, nettarine, ciliegie e altri frutti. Scultore e professore d’arte presso la Syracuse University, creò il suo primo albero da frutto multiplo nel 2008 tramite l’innesto di rami provenienti da alberi diversi.



La sua intenzione era di creare un’opera d’arte naturale che si sarebbe poi trasformata. Vedeva l’albero come se fosse una scultura in quanto poteva, in base a ciò che aveva innestato, determinare la sua trasformazione.

A distanza di anni, da un albero si è passati a più di 18, sparsi in tutti gli USA. Alcuni di questi alberi sono stati acquistati da privati cittadini e da musei, pagandoli fino a 30.000 dollari.

foto: © stock.adobe

 

Un albero da 40 frutti? Esiste ed è meraviglioso: tutto parte dall’innesto

Anche se ci vuole precisione, l’innesto necessario per creare questi alberi da frutto multiplo non è un processo così complicato. Van Aken, cresciuto in una fattoria in Pennsylvania, prende un ramo di un albero da frutto con le gemme e lo innesta in un albero ospite tramite un’incisione.

Quindi avvolge del nastro isolante attorno per tenere insieme i pezzi. Se le cose procedono bene, le “vene” dei diversi alberi confluiscono l’una nell’altra in modo da condividere il sistema vascolare.

Altre volte, Van Aken utilizza un tipo di innesto che coinvolge solo le gemme. Rimuove le cime sane da un albero a febbraio e le conserva in un congelatore fino ad agosto. Quindi, taglia i germogli dai rami di un albero ospite e li sostituisce con quelli che sono stati nelle celle frigorifere.

Avvolge le nuove gemme nella plastica, creando un effetto serra, e nella primavera successiva taglia le vecchie gemme rimanenti vicino all’innesto. Secondo Van Aken, l’idea è di ingannare l’albero ospite facendogli credere che i nuovi pezzi facciano parte di esso.

L’artista visita l’albero due volte l’anno: in primavera per potare i rami e in estate per aggiungere altri innesti. Van Aken afferma che occorrano almeno nove anni prima che un albero di 40 frutti raggiunga il suo picco, ovvero cinque anni per lo sviluppo degli innesti e altri quattro per la comparsa dei diversi frutti.

foto: elizabethmarro.com

 

Durata di conservazione non adatta alla vendita

Van Aken utilizza solo alberi che producono drupacee, o quelli che hanno noccioli, perché queste specie tendono ad essere compatibili tra loro.

È stato in grado di accedere a quasi 250 varietà diverse, ma al grande pubblico la maggior parte di questi tipi di pesche, prugne e albicocche non sono familiari, perché non hanno la dimensione o il colore giusto e non hanno una durata di conservazione abbastanza lunga da consentirne la vendita nei negozi.

Secondo Van Aken, le persone stanno rinunciando a un’ampia varietà di sensazioni gustative, poiché alcuni di questi frutti sono estremamente dolci, mentre altri sono acidi.

Il progetto artistico è diventato via via un mezzo di conservazione. In qualche modo, Van Aken sta facendo la sua parte per evitare che queste specie di frutta scompaiano.

 

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