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Le piante più adatte ad un appartamento in città: lasciatevi guidare

Piante per appartamento di città
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Chi ama le piante, non farebbe mai a meno. In città, però, talvolta diventa difficile averne, soprattutto per le dimensioni degli appartamenti, oltre che per i ritmi di vita che non consentono di prendersene cura.

 

Ecco alcune piante più adatte ad un appartamento in città

Molto spesso le case in città sono piccole, poco luminose e non dispongono di uno spazio esterno consono alla crescita delle piante. Questo non vuol dire che gli amanti di queste ultime debbano rinunciarvi per sempre. Il tocco verde in casa è sempre gradito, rende l’ambiente sano, rilassante e lo decora con grazia. Le piante regalano quel pizzico di natura che fa sempre bene alla vista e al cuore.

Ecco perché, basta solo scegliere la tipologia giusta di pianta, affinché possa crescere tra le mura domestiche, senza troppe difficoltà. Inoltre, le piante completano l’arredamento, lo valorizzano. Che si viva in un piccolo appartamento o in una casa ampia, la pianta è sempre fonte di allegria. L’importante è capire dove collocarla, per non sovraffollare gli spazi, per regalarle la giusta illuminazione. In casa, una piccola area vegetale composta da vasi e piante diverse, fa davvero la differenza.

 



Spathiphyllum

Lo Spathiphyllum è una pianta facile da coltivare in appartamento, è tenace e il suo fogliame disinquina l’aria da benzene, formaldeide e tante altre sostanze tossiche. Questa è una pianta che non necessita di particolari esigenze per crescere; basta metterla in un luogo luminoso ma non esposto direttamente alla luce.

piante per appartamento in città
© stock.adobe

 

Sansevieria

La Sansevieria cresce bene in appartamento, è assai decorativa e sta bene anche in luoghi non troppo luminosi. Durante i mesi caldi va innaffiata regolarmente e va spostata all’aperto, mentre in inverno non necessita di nessuna cura in particolare. La Sansevieria è considerata una pianta grassa e dunque le innaffiature devono avvenire quando il terriccio sia proprio asciutto.

© stock.adobe

 

Bonsai

Il bonsai è una pianta facile da coltivare in appartamento, dato che deve essere innaffiata una volta ogni tre giorni; durante l’estate, deve essere vaporizzata un po’ d’acqua sulle foglie, perché il bonsai va tenuto fresco. I ristagni idrici possono far marcire la pianta.

In inverno, è meglio tenere in casa il Bonsai, mentre in primavera ed in estate lo si può tenere anche sul balcone o in terrazza, basta metterlo all’ombra.

© stock.adobe

 

Pothos

Il Photos sta bene anche in una casa con poca luce: infatti non ama la luce diretta del sole. Questa pianta sta meglio in un contenitore con l’acqua anziché nel terreno. Se la si mette in vaso, è ottima qualunque tipologia di terriccio. Le foglie del Photos sono l’indicatore per capire se la pianta sta bene oppure no.

Se sono lucide e verdi, tutto procede per il meglio; se appassiscono o diventano marroncine, vuol dire che necessitano di più acqua. In ogni caso, il Photos non ama i ristagni idrici.

© stock.adobe

 

Kentia

La Kentia desidera abbondanti annaffiature anche se è meglio non esagerare, per non rischiare ristagni idrici. Gli steli e le foglie non andrebbero mai bagnati perché potrebbero marcire. L’annaffiatura deve avvenire dalla primavera all’autunno con regolarità, mentre in inverno la si può bagnare una volta a settimana, con circa mezzo litro d’acqua.

Le foglie vanno sempre spolverate bene. Quando queste si seccano per più della metà, vanno recise alla base; se solo le punte si presentano secche, allora vanno tagliate esclusivamente nel punto in cui restano verdi.

© stock.adobe

 

Tronchetto della felicità

Il Tronchetto della felicità ama stare alla luce anche se non direttamente sotto il sole, specie se fa caldo. Meglio metterlo vicino alla finestra, che sia dotata di tende, anche leggere.

Il terriccio deve essere a base di torba e contenere pietra pomice, che assorbe l’acqua in eccesso. Il Tronchetto in inverno va innaffiato una volta a settimana, in estate, due volte a settimana.


visto su © etsy

 

Orchidea

L‘Orchidea ama la luce ma non quella diretta. Va sistemata in un angolo di casa che sia esposto a sud o a est. L’orchidea va innaffiata ogni 4 giorni, nebulizzando le foglie, specialmente al mattino, e mantenendo sempre il microclima umido. Se l’Orchidea viene coltivata in vaso, questo deve contenere sassi, legnetti, foglie e torba.

Le radici vanno ricoperte con i legnetti e la torba, lasciando fuori le punte radicali. Il fertilizzante deve essere naturale. Se coltivate senza radici, le foglie delle Orchidee vanno immerse nell’acqua e la pianta va collocata a testa in giù in una bacinella piena di acqua, per una notte intera.

© stock.adobe

 

Coltivare le piante in casa non è difficile, ance se l’appartamento è piccolo e magari anche poco luminoso. Basta scegliere la tipologia giusta e apprendere qualche rudimento per far vivere al meglio la specie che si predilige. Le piante regalano un tocco di natura, decorano e arredano con grazia.

 

Le 10 migliori fertilizzanti per piante d’appartamento: il video


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