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Consigli

Lavatrice, come risparmiare sulla bolletta: ecco il trucco

come risparmiare con lavatrice

Ricevere delle bollette salate non è mai bello. Specialmente quando si tratta delle bollette della corrente elettrica: questo perché, oltre ad essere delle bollette particolarmente salate, si ha spesso la sensazione che si potrebbe fare qualcosa per evitare questo “dissanguamento”. Tra gli elettrodomestici che influiscono maggiormente troviamo sicuramente la lavatrice: spesso si tende a dare la colpa all’elettrodomestico, non considerando che è possibile, invece, fare qualcosa di concreto. Vediamo alcuni trucchi per risparmiare sulla bolletta.

 

Lavatrice come risparmiare sulla bolletta: attenzione alla tecnologia

Fortunatamente, la tecnologia ha fatto dei passi da gigante negli ultimi anni e ciò ha permesso di sfruttare degli elettrodomestici di ultima generazione, che consumano molto di meno rispetto al passato. Potrebbe sembrare una cosa superflua, ma utilizzando una lavatrice più moderna, a lungo termine si possono risparmiare tantissimi soldi. Ciò, ovviamente, vale un po’ per tutti gli elettrodomestici.

Il primo passo verso il risparmio, quindi, è quello di acquistare un elettrodomestico che sia di Classe A+++: queste lavatrici possiedono dei programmi studiati appositamente affinché si possano evitare consumi, non soltanto energetici, ma anche idrici, con un notevole guadagno.

Allo stesso tempo, la mancata manutenzione degli elettrodomestici più datati può essere molto deleteria ed incidere particolarmente sulla bolletta.  Una lavatrice sottoposta a controlli periodici sicuramente garantirà delle prestazioni migliori e dei consumi più contenuti.

Va specificato, però, che alcuni elettrodomestici consumano mediamente di più di altri, mentre in altri casi dobbiamo avere a che fare con un utilizzo prolungato, cosa che incide non poco sui costi da sostenere. Ci sono, però, diversi trucchi da poter sfruttare per risparmiare.

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Lavatrice: come risparmiare in bolletta

lavatrice come risparmiare sulla bolletta
foto: © stock.adobe

Seguendo alcuni consigli cruciali tra cui quelli accennati precedentemente, si può ottenere un risparmio anche del 90-95%.


Per prima cosa bisogna capire che tipo di contratto di fornitura sfruttiamo. Non di rado, i contratti di questo tipo variano a seconda delle esigenze del cliente. Per esempio, possiamo avere un contratto monorario, che è ideale per chi utilizza molti elettrodomestici nell’arco della giornata. In tal caso, infatti, il costo della fornitura è lo stesso sempre, a prescindere dalla fascia oraria (cosa che fa lievitare i costi, in certi casi, come vedremo).

C’è poi un contratto definito biorario: in questo caso, parliamo di un contratto adatto a chi utilizza la lavatrice e altri elettrodomestici soltanto la sera. Non tutti, infatti, sanno che ci sono delle fasce orarie da poter rispettare per risparmiare: per esempio, i costi da F1 sono relativi al giorno; mentre F2 ed F3 la sera e nei weekend.

Infine si può avere a che fare con il contratto multiorario. In questo caso, vince, si prevedono tre fasce orarie prestabilite: la prima ha costi più alti e va dal lunedì al venerdì (dalle 8 alle 19); una fascia intermedia dal lunedì al venerdì (dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, mentre il sabato dalle 7 alle 23); ed infine il fuori punta, la fascia più conveniente, che comprende consumi dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7, con domeniche e festivi inclusi.

La maggior parte delle aziende fornitrici di energia elettrica ha impostato delle fasce orarie in cui il consumo dell’energia stessa ha, difatti, un valore superiore rispetto ad altre fasce orarie. Ecco perché molte persone scelgono di utilizzare gli elettrodomestici solo in determinati momenti della giornata. Se si trascura questo fattore si potrebbe andare incontro a dei veri e propri “salassi”, con bollette da capogiro.

D’altronde, basta notare come le stesse autorità abbiano reso noto che il bucato fatto in lavatrice, a prescindere dal tipo di elettrodomestico, costi di meno se viene utilizzato nella seconda o terza fascia. Altro modo per evitare di far fronte a costi aggiuntivi? Quello di evitare di fare il prelavaggio. Sì, una cosa che non tutti sanno è che effettuare il prelavaggio prima del lavaggio standard porta ad un consumo di energia impressionante. Ecco allora che si può scegliere di effettuare un lavaggio anche di minor entità per quanto riguarda il calore: impostare i lavaggi a 30° non solo inciderà in maniera molto meno aggressiva sull’ambiente e sui capi, ma anche sulla nostra bolletta. Cerchiamo, quando possibile, di preferire il programma “eco” o magari un lavaggio veloce, cosa che incide ancora di più in maniera positiva.

 

Guarda anche: Ecco come integrare alla perfezione e in modo elegante una lavatrice in bagno

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