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Posted in Home decor, Piante e fiori

Piante da interno: 10 varietà che richiedono poca luce e facili da curare

piante da interno che richiedono poca luce
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Chi non ha il pollice verde, possiede una casa non troppo spaziosa o magari ha semplicemente poco tempo da dedicare alle piante ma ama averne intorno, può optare per quelle varietà che richiedono poca luce e sono facili da curare.

piante da interno che richiedono poca luce
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10 piante da interno che richiedono poca luce e facili da curare

Le piante sono elementi decorativi imprescindibili per chi ama avere intorno angoli verdi naturali, non certo artificiali, realizzati magari con fiori e foglie finte. Così come i complementi d’arredo quali tappeti, quadri, soprammobili, anche le piante arredano con quel gusto inconfondibile che richiama la bellezza della natura e dona freschezza, assorbendo anidride carbonica e liberando ossigeno.


Nessun altro altro elemento riesce a conferire all’ambiente quella freschezza e quel benessere. La casa prende vita, acquista anima e carattere. Capita, però, che non tutti abbiano il pollice verde e che incontrino difficoltà nel sapersi prendere cura di una pianta; oppure che la casa sia troppo piccola, magari poco illuminata o che semplicemente non si abbia il tempo di dedicarsi al giardinaggio in interno.

In questo caso, per evitare problemi ed incombenze che non si possono ottemperare, le soluzioni ideali sono quelle piante facili da curare, che non necessitino cioè di costante irrigazione e che richiedano poca luce. Piante verdi, dunque, che arredano, regalando quel verde che si cerca da sempre ma che possono essere curate in maniera veloce e semplice, di cui ci si può anche dimenticare, perché sanno resistere a lungo senza una particolare manutenzione da parte dell’uomo.

Venite a scoprire le nostre 10 varietà di piante che richiedono poca luce e sono semplici da curare: innamoratevi!

 

SANSEVIERIA CYLINDRICA

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La Sansevieria Cylindrica non ama i raggi diretti del sole ma deve essere posta in un luogo luminoso. Durante l’inverno preferisce stare dentro casa, lontana dalle fonti di calore come stufe o termosifoni. In estate questa pianta può stare ad una temperatura di circa 30° e in inverno non dovrebbe tare sotto i 10°.

La Sansevieria va innaffiata ogni due settimane in estate, se il terreno è asciutto. Se la si mette fuori, l’irrigazione va fatta ogni 3 giorni circa. In inverno va innaffiata una volta al mese. Questa pianta ha una crescita piuttosto lenta, dunque i rinvasi non sono frequenti ma vanno assolutamente effettuati quando ormai è cresciuta abbastanza e il vaso originario non le basta più.

Va utilizzato il terriccio da giardino, con anche torba e sabbia grossolana; questo deve essere drenante e poroso, in modo da evitare ristagni d’acqua che farebbero marcire la pianta.

 

SANSEVIERIA TRIFASCIATA

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La Sansevieria Trifasciata è una pianta succulenta con bellissime foglie verde scuro dai bordi chiari. In inverno, questa pianta va in riposo vegetativo e dunque non necessita di innaffiature. Siccome proviene dall’Africa tropicale, la Sansevieria ama il caldo, perciò la temperatura degli ambienti dove viene collocata dovrebbe sempre oscillare tra i 18 e i 21 gradi.

Non bisogna esporla ad una luce troppo forte, perché preferisce la scarsa luminosità ma quando riceve la luce dall’alto tende ad allungarsi molto rapidamente. Il terriccio deve essere drenante e compatto, con un mix di argilla espansa e sabbia che ne favoriscono la crescita.


In estate, la si può spostare sul balcone o in giardino, anche se solitamente è una pianta da interni. Le innaffiature non devono essere frequenti perché le foglie trattengono molto l’acqua. La Sansevieria Trifasciata va irrigata quando il terriccio si asciuga per evitare che marcisca. In estate la si può innaffiare ogni quindici giorni.

 

PHOTOS

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Il Photos non necessita di tanta luce infatti cresce anche  nei luoghi bui di casa. Questa pianta resiste benissimo alla siccità, ama il terreno secco e deve essere concimata in primavera. Le sue foglie devono essere pulite con costanza, utilizzando panni umidi e nebulizzazioni.

Per coltivare al meglio il Photos,  lo si deve collocare in un vaso non molto grande, con del terriccio universale e in un ambiente la cui temperatura con scenda mai al di sotto dei 15° C. L’irrigazione avviene solo quando il terriccio è asciutto, poiché i ristagni d’acqua potrebbero farlo marcire.

Ogni 15 giorni, da marzo a settembre, all’acqua, durante l’innaffiatura, si può aggiungere del concime per piante verdi. Il Photos va potato quando ramifica troppo e in questo caso può anche essere rinvasata, cambiando la terra contenuta nel vaso.

 

ASPIDISTRA

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Questa è una pianta dalle foglie folte e affusolate, sopravvive benissimo al buio. L‘Aspidistra resiste a basse temperature, deve essere innaffiata poco e le foglie devono essere pulite con nebulizzazioni. Resiste anche alle condizioni avverse, si coltiva in appartamento, perché non ama il freddo; la temperatura interna dovrebbe esser serpe intorno ai 10°.

L’Aspidistra resta bella e lucida se si rimuovono le foglie rovinate, tagliandole alla base, vicino la terreno. Il terriccio deve esser quello da giardino, con aggiunta di torba e argilla espansa; inoltre deve esser drenante. Non ama i raggi diretti del sole che ne rallentano la crescita. In estate, l’Aspidistra deve essere  vaporizzata frequentemente.

L’innaffiatura avviene due volte alla settimana in estate e una volta in inverno, quando il terriccio è asciutto. Il concime va dato una volta al mese da aprile a settembre, del tipo di quelli liquidi che si danno alle piante verdi.

 

DRACAENA MARGINATA

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La Dracena Marginata può vivere in appartamento ma mai al di sotto dei 10° mentre in estate può essere collocata all’esterno. Non gradisce i raggi diretti del sole, ma ama vivere in un ambiente luminoso tutto l’anno. Richiede poca acqua che va data solo quando il terriccio appare ormai secco.

Piccole macchie marroni sulle foglie sono il segno tangibile di un’eccessiva irrigazione. Il terriccio previsto è quello universale, con torba e perlite, che sia ben drenato, per evitare ristagni.

Da aprile a settembre, bisogna concimare la pianta, ogni mese, con un concime per piante verdi da diluire all’acqua. Di solito, ogni tre ani, la Dracena va rinvasata in un vaso più grande e va rinnovato tutto il terriccio.

 

ZAMIOCULCAS

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Lo Zamioculcas è una pianta tropicale semi-succulenta, con delle foglie composta da molte piccole foglie coriacee e grasse, lanceolate, di un verde brillante. Gradisce molta luce e quando è poco illuminata le sue foglie non sono più così carnose e lucide. Però la luce non deve essere diretta, altrimenti la sua crescita rallenta.

Lo Zamioculcas non soffre il caldo e la temperatura dovrebbe sempre oscillare tra i 16 e i 26 gradi. Lo Zamioculcas vive meglio all’aperto da aprile ad ottobre ma sempre riparata dal sole diretto; negli altri mesi è meglio stia dentro casa.

Da aprile a settembre l’irrigazione deve esser effettuata ogni 10 giorni, in autunno/inverno invece ogni 20 giorni, quando la terra sia proprio asciutta. In aprile, fino a settembre, dovrebbe essere concimata con un fertilizzante per piante grasse e vanno recisi gli steli secchi.

 

KENTIA

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La Kentia sta in ambienti freschi con luce filtrata e con vuole le correnti d’aria. In inverno deve stare lontana dalle fonti di calore.  In estate bisogna fare attenzione a non esporla ai raggi diretti del sole che la stressano molto.

Il terreno deve essere sempre fatto di torba e sabbia. La Kentia va innaffiata abbondantemente, in maniera regalare anche se bisogna sempre evitare i ristagni idrici.

Le foglie e gli steli non vanno mai bagnati perché marciscono facilmente. Se, infatti, sulle foglie appaiono delle macchie marroni, vuol dire che è stata irrigata eccessivamente.

 

CHAMAEDOREA ELEGANS

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La Chamaedorea Elegans è parente della Kentia ma è più piccola e compatta. Si adatta ad ambienti poco luminosi e in casa va tenuta in un vaso profondo che dia spazio alle radici.

Il terriccio deve sempre essere drenato e composto da argilla. Questo non deve mai avere ristagni d’acqua che danneggiano la pianta. Tale pianta teme molto il freddo, quindi è meglio tenerla in interno anche in inverno. La temperatura ideale perché cresca bene è di 18° C.

La Chamaedorea  va innaffiata tutto l’anno in modo regolare, lasciando che il terreno si asciughi bene prima tra le irrigazioni. Ogni 3/4 mesi  bisogna aggiungere del concime per piante tropicali, che va mischiato all’acqua delle innaffiature. Il terriccio previsto è quello universale, mescolato a sabbia e terriccio di foglie.

 

SPATIFILLO

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Lo Spatifillo ama un terriccio umido, perché solitamente cresce nelle aree palustri. Alla sua terra può essere mescolata l’argilla e bisogna evitare che vi siano ristagni, per non far marcire la pianta. Questa pianta ama la luce piena ma non il sole diretto in inverno, mentre in estate predilige la mezza ombra.

La temperatura ideale varia tra i 16 e i 18 gradi ma questa pianta sa resistere anche alle alte temperatura se le si nebulizza sopra un po’ d’acqua, ogni giorno. Da maggio a settembre sta fuori, all’ombra; nei mesi restanti deve stare in casa in un ambiente piuttosto fresco.

Le foglie vanno pulite con una spugnetta almeno una volta al mese e dopo la sua fioritura è meglio metterla in un luogo fresco, senza innaffiarla spesso. Da aprile a settembre va concimata con un prodotto per piante verdi da mischiare all’acqua di irrigazione.

 

FILODENDRO

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Il Filodendro vuole la luce ma non i raggi diretti del sole, che possono bruciarne le foglie. Le sue foglie sono grandi e dunque si impolverano molto spesso e dunque vanno pulite con un panno umido e morbido.

Questa pianta non ama le temperature basse e in estate deve essere innaffiata speso. L’irrigazione deve essere effettuata quando il terreno si asciuga e sempre evitando i ristagni idrici.

Quando fa caldo le sue foglie vanno nebulizzate perché così si crea un microclima umido che è ideale per questa pianta. In autunno e in inverno, l’irrigazione non è più così frequente e va fatta solo quando la terra è secca. Il Filodendro si propaga per talea lasciando i suoi gambi dentro l’acqua per quattro settimane.


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