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L’oleandro: come potarlo e come prendersene cura? Ecco alcune dritte utili

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L’oleandro è una pianta che offre un’abbondante fioritura. Un albero dai colori tenui che vanno dal bianco al rosato. Un arbusto sempreverde che arriva dall’Asia e che viene utilizzata a scopo ornamentale. Per poter godere del suo aspetto migliore occorre però sapere come potarlo e come prendersene cura nella maniera migliore.

 

Alla scoperta dell’oleandro: come potarlo e come prendersene cura

La potatura dell’oleandro deve avvenire in maniera specifica per permettergli di crescere armonico e rigoglioso. Ma prendersi cura di questa pianta senza conoscerla, non sembra una buona idea.

L’oleandro è un arbusto sempreverde che viene utilizzato a scopo ornamentale. È arrivato in Italia dall’Asia e ha affascinato molti. Offre una fioritura molto generosa che riempie tutti i rami con dei fiori bianchi e rosati in diverse sfumature. Un processo questo, che avviene tra aprile e maggio, ma continua per tutta l’estate fino all’autunno.

L’oleandro ha bisogno di spazio, ma questo non ne vieta la cura in vaso.



arbusto di oleandro, come potarlo e come prendersene cura
foto: © stock.adobe

 

Cosa sapere sulla potatura dell’oleandro

Si consiglia di potare l’oleandro affinché la pianta si possa liberare di foglie e rami ormai secchi, che non fanno altro che togliere aria ai fusti principali. Per procedere con questa pratica si consiglia però di indossare dei guanti, dei pantaloni lunghi, una maglia a manica lunga e degli occhiali protettivi.

Questo perché si tratta di una pianta piuttosto velenosa, dannosa sia per l’animale che per l’uomo. Per lo stesso motivo si raccomanda di raccogliere subito i rami tagliati e di non bruciarli per evitare di contaminare l’ambiente.

foto: © stock.adobe

 

A potatura terminata si consiglia di lavare in maniera molto accurata gli attrezzi con acqua corrente e sapone in modo da riuscire ad eliminare tutti i possibili residui. Si evita in questo modo di rischiare dei rash cutanei toccando accidentalmente gli attrezzi, ovvero innestare il veleno dell’oleandro su altre piante.

Un lavoro delicato che nel caso in cui si sia poco esperti sarebbe preferibile far fare a un esperto.

Cosa sapere sulla potatura dell'oleandro.
foto: © stock.adobe

 

La tecnica per potarlo nel modo migliore

Quindi la potatura dell’oleandro non è una pratica che si può fare tanto a cuor leggero. Occorre essere esperti per evitare di danneggiare se stessi, la pianta e non solo.

La potatura dell’oleandro avviene in 2 differenti periodi dell’anno. La prima volta si procede prima della fioritura, la seconda volta dopo la schiusa dei fiori.

Tra febbraio e marzo si procede andando ad eliminare tutti i rami che risultano essere secchi e malati. Per dare maggiore aria a tutta la pianta.

In questo periodo il taglio deve essere longitudinale di 45 gradi in modo da permettere alla pianta di guarire facilmente. Tra settembre e ottobre invece, occorre intervenire per la correzione delle dimensioni della pianta.

Quindi i rami vengono accorciati e si procede salendo per offrire una fioritura armonizzata che sia corretta per lo spazio che la pianta ha a disposizione. Questa operazione è importante perchè stimola la pianta alla produzione di nuovi rami.

Importante poi sfoltire i rami eccessivamente carichi per offrire maggiore esposizione al sole e quindi andare a tirar fuori i rami nascosti. Importante ricordare che procedendo con una potatura corretta sarà possibile avere delle ottime fioriture.

foto: © stock.adobe

 

Guarda anche > Oleandro: un arbusto dai fiori bellissimi per un giardino incantevole! Ispiratevi


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