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Tre tavolini al posto di uno: TRASS di Maisons du Monde segue il soggiorno quando arrivano gli ospiti

TRASS di Maisons du Monde riunisce tre tavolini impilabili nello spazio di uno, poi li separa quando il soggiorno chiede più piani d’appoggio.

Tavolini TRASS di Maisons du Monde ambientati in soggiorno

Il problema si vede appena arrivano due persone in più. Il tavolino centrale tiene già telecomandi e libri, mentre tazze e bicchieri cercano posto sui braccioli. Un mobile più grande risolverebbe la serata, ma resterebbe ingombrante ogni giorno. TRASS affronta proprio questo scarto tra uso quotidiano e ospiti: tre superfici rotonde stanno raccolte nello stesso angolo e si distribuiscono davanti al divano solo quando occorrono.


La composizione evita anche l’effetto di un blocco unico al centro della stanza. Le basi nere lasciano passare lo sguardo e i piani color ottone aggiungono una nota calda, leggibile ma non massiccia. In un living stretto, questa leggerezza visiva conta quanto la superficie disponibile, perché conserva un passaggio chiaro tra seduta, tappeto e mobile televisore.

TRASS di Maisons du Monde moltiplica i piani d’appoggio

A 319 euro, il set comprende tre tavolini in alluminio con diametri di 60, 50 e 42 centimetri. Tutti arrivano alla stessa altezza di 34 centimetri, quindi una volta separati mantengono una linea bassa e coerente davanti al divano. Riuniti occupano il perimetro del pezzo maggiore, largo e profondo 60 centimetri: il vantaggio non è soltanto avere più superficie, ma poterla portare vicino a ogni seduta invece di chiedere a tutti di raggiungere il centro.


Set di tre tavolini TRASS in alluminio nero e ottone

I piani spessi 5 millimetri hanno una finitura epossidica color ottone leggermente anticata, mentre le basi in alluminio sono rifinite in nero. È l’unica combinazione proposta per TRASS, dunque il contrasto tra nero e ottone va trattato come una scelta precisa. Con un divano grigio, verde bosco o blu scuro il metallo caldo emerge; accanto a beige e legni chiari conviene ripetere il nero in una lampada o in una cornice, così il gruppo non appare isolato.

Quando separarli e quando tenerli raccolti

Nella routine bastano il tavolino grande e il medio parzialmente sovrapposto: resta una superficie a due livelli per libro e tazza, mentre il più piccolo attende sotto. Durante una visita, i tre elementi possono seguire le persone, uno davanti al divano e due accanto alle poltrone. Questa composizione mobile evita una distesa di oggetti al centro e lascia più ordinato il tappeto del soggiorno.

Il gruppo pesa complessivamente 17 chilogrammi, abbastanza per risultare stabile ma non tanto da impedirne lo spostamento. Le gambe richiedono montaggio, un dettaglio da considerare prima dell’uso. Poiché i piani hanno la stessa altezza, non vanno immaginati come una scala decorativa: funzionano meglio sfalsati in larghezza, con una parte di ogni cerchio visibile, oppure separati per funzione.


Dettaglio dei piani color ottone dei tavolini TRASS

Ottone e nero chiedono un centro stanza più quieto

La superficie metallica riflette luce e oggetti, perciò rende meglio quando sopra rimangono pochi elementi. Un vassoio opaco, due bicchieri e un libro bastano a dare scala; una collezione di soprammobili coprirebbe il motivo dei tre dischi. Il contrasto più efficace nasce fra metallo lavorato e materiali assorbenti come lana, velluto e fibre naturali, che smorzano i riflessi e rendono il tavolino meno formale.

Prima di scegliere la posizione, segnate a terra un cerchio da 60 centimetri e lasciate libero il percorso verso il divano. Se il passaggio resta comodo, collocate il tavolo maggiore dove serve ogni giorno e provate gli altri due ai lati delle sedute. Questo piccolo test chiarisce subito se TRASS segue davvero i movimenti della stanza e permette di sfruttare i tre piani invece di tenerli sempre raccolti.

Photo Credits: © Maisons du Monde