Il tavolo rotondo IKEA PS 2026 misura 96 centimetri, accoglie quattro persone e costa 69 euro: una soluzione verde per la zona pranzo compatta.

In una cucina piccola, il tavolo viene spesso scelto soltanto in base alla larghezza della parete libera. Il risultato può essere un passaggio stretto, sedie difficili da arretrare e angoli che interrompono il movimento. Un piano circolare cambia questa geometria perché elimina gli spigoli e distribuisce le sedute lungo il perimetro. Il nuovo IKEA PS 2026 applica questa logica con un diametro di 96 centimetri e un’altezza di 76 centimetri. La capienza dichiarata è di quattro posti, una misura interessante per chi vuole conservare una vera zona pranzo senza occupare il centro della stanza con un rettangolo più lungo.
La scheda ufficiale IKEA lo indica come novità della collezione PS 2026, disegnata in questo caso da Ola Wihlborg. Il carattere del prodotto nasce dal verde opaco, applicato sia al piano sia alle gambe in metallo. Non è un verde polveroso o neutro, ma un colore pieno che rende il tavolo un elemento riconoscibile anche quando il resto della cucina usa bianco, legno chiaro o acciaio.
La misura va letta insieme allo spazio necessario per le sedie. Un diametro di 96 centimetri non significa che basti un quadrato della stessa dimensione. Per sedersi comodamente servono almeno settanta centimetri liberi dal bordo del piano alla parete, mentre ottanta o novanta centimetri migliorano il passaggio dietro una sedia occupata. In una stanza stretta, il vantaggio della forma rotonda è proprio la possibilità di girare attorno al tavolo seguendo una traiettoria continua. Prima dell’acquisto conviene segnare sul pavimento il diametro reale con carta o nastro rimovibile e simulare l’apertura delle sedute.
Tavolo rotondo IKEA PS 2026, misure e materiali
Il piano è realizzato in truciolare con lamina di melammina, vernice acrilica trasparente e bordo in plastica. La base e le gambe sono in acciaio con rivestimento epossidico e poliestere a polvere, mentre i piedini contengono almeno il cinquanta per cento di polipropilene riciclato. Questa combinazione offre una superficie liscia facile da pulire con un panno umido e una struttura metallica adatta all’uso quotidiano. IKEA raccomanda di serrare nuovamente le viti dopo circa due settimane e quando necessario, un controllo semplice che mantiene stabile il telaio.

Il tavolo è destinato agli interni ed è conforme alle norme indicate dal produttore per durabilità e sicurezza dei tavoli domestici. Pesa poco più di diciassette chilogrammi nella confezione e richiede un cacciavite con punte per il montaggio. La forma del basamento lascia le quattro posizioni leggibili senza creare una fascia piena sotto il piano. Per proteggere pavimenti delicati, IKEA suggerisce i feltrini adesivi TRIXIG, venduti separatamente. La manutenzione ordinaria non richiede prodotti abrasivi: bastano detergente poco concentrato e successiva asciugatura con un panno pulito.
Prima di decidere, è utile verificare alcuni aspetti pratici che incidono più del colore. Questi controlli aiutano a capire se i quattro posti dichiarati funzionano davvero nella stanza disponibile.
- Spazio perimetrale di almeno settanta centimetri per arretrare le sedie quotidiane senza urtare pareti o mobili.
- Larghezza delle sedute contenuta, preferibilmente senza braccioli, per distribuire bene i quattro commensali sul piano.
- Punto luce centrato rispetto al tavolo, con un apparecchio che illumini il diametro completo senza abbagliare.
- Percorso principale libero tra cucina e soggiorno, così la forma circolare migliora davvero il movimento.
Perché il verde opaco funziona in una cucina piccola
Un mobile colorato non rimpicciolisce automaticamente l’ambiente. L’effetto dipende dalla quantità di superficie, dalla luce e dagli abbinamenti. Qui il verde occupa un piano compatto, sostenuto da gambe sottili che lasciano visibile il pavimento. Per evitare un risultato pesante, conviene mantenere chiari almeno due elementi tra pareti, tende e sedie. Il legno naturale scalda il verde senza creare un contrasto duro, mentre il bianco caldo sulle pareti ne rende più evidente la finitura opaca.
Chi preferisce un ambiente più grafico può accostare due sedie verdi e due sedie blu, richiamando l’impostazione vivace della collezione. In uno spazio già ricco di colori, invece, sedute in betulla, nero o crema lasciano il tavolo come unico accento. La tovaglia completa nasconderebbe proprio la caratteristica più forte del prodotto, quindi per l’uso quotidiano sono più adatte tovagliette lavabili. Una lampada sospesa semplice, posizionata circa settanta centimetri sopra il piano, definisce la zona senza togliere attenzione al verde saturo.

Come inserirlo tra cucina, soggiorno e monolocale
In una cucina lineare il tavolo può occupare il lato opposto alle basi, lasciando libero il percorso verso frigorifero e lavello. In un soggiorno aperto funziona come punto di passaggio tra cucina e divano, purché il tappeto non interrompa lo scorrimento delle sedie. Nel monolocale può svolgere tre compiti: pranzo, lavoro e piano di appoggio. Per questo uso misto servono una lampada regolabile e un contenitore vicino in cui riporre cavi e documenti prima dei pasti. La superficie da 96 centimetri consente di tenere un portatile e un quaderno senza trasformare il tavolo in una scrivania permanente.
Il limite principale riguarda i pasti con molti vassoi o grandi piatti da portata. Quattro coperti entrano, ma il centro disponibile diminuisce rapidamente. Un piccolo carrello laterale o una mensola vicina risolvono il servizio senza scegliere un tavolo più ingombrante. È anche importante non sovraccaricare la stanza con altri mobili verdi dello stesso tono: una ripetizione precisa può rendere l’insieme rigido. Meglio riprendere il colore in un solo dettaglio tessile o in una stampa, mantenendo una gerarchia cromatica chiara e un centro stanza leggibile.
Prima del montaggio, segnare a terra il cerchio e collocare quattro sedie reali attorno alla sagoma. Questa prova rivela subito se una porta, un cassetto o il passaggio verso il balcone interferiscono con l’uso. Se restano almeno settanta centimetri nei punti critici, il tavolo può offrire quattro posti senza chiedere spazio inutile. La scelta funziona meglio quando il diametro compatto viene accompagnato da sedie snelle e da un servizio quotidiano organizzato su un appoggio vicino.
Photo Credits: © IKEA



