La nuova poltrona IKEA SALTSJÖBADEN combina movimento a dondolo e rotazione in una seduta da 279 euro, con molle insacchettate e fodera bianca lavabile pensata per l’uso quotidiano.

Ci sono poltrone belle da guardare che, dopo mezz’ora, fanno venire voglia di tornare sul divano. E ci sono sedute comodissime che in soggiorno sembrano arrivate dalla sala d’attesa di uno studio medico. La nuova SALTSJÖBADEN prova a evitare entrambi gli estremi: ha un aspetto pulito, una fodera bianca leggermente materica e soprattutto permette di dondolare e ruotare. A 279 euro non è la classica poltroncina IKEA economica da sistemare in un angolo. È un mobile imbottito piuttosto strutturato, pensato per diventare una vera postazione da lettura o relax. Un dettaglio da considerare subito è l’ingombro: la struttura misura circa 77 x 88 x 75 cm, quindi prima dell’acquisto conviene verificare lo spazio libero anche intorno alla seduta, non soltanto quello occupato dalla base.
Il punto interessante, però, non è semplicemente il movimento. Una poltrona a dondolo tradizionale richiede spazio davanti e dietro e spesso porta con sé un’estetica molto riconoscibile. Qui il meccanismo è integrato in una forma decisamente più contemporanea. La funzione girevole consente di cambiare orientamento senza trascinare la poltrona, mentre il movimento oscillante accompagna la seduta. È una differenza che si apprezza soprattutto nei soggiorni in cui televisore, finestra e zona conversazione occupano direzioni diverse. C’è poi una questione meno evidente nelle fotografie: sotto l’imbottitura IKEA utilizza molle insacchettate, una soluzione che mira a mantenere più stabile la forma della seduta nel tempo. Non è quindi il bianco a raccontare davvero questa poltrona. La parte più interessante è nascosta dentro.
IKEA SALTSJÖBADEN, la poltrona a dondolo cambia completamente carattere
Chi associa la poltrona a dondolo a pattini di legno curvato e movimenti piuttosto ampi qui trova un oggetto diverso. SALTSJÖBADEN concentra rotazione e oscillazione in un meccanismo in acciaio con rivestimento a polvere epossidico e poliestere. La struttura combina truciolare, compensato, legno microlamellare e legno massiccio, con poliuretano espanso da 25 kg per metro cubo. Nel cuscino della seduta la densità della schiuma sale a 30 kg per metro cubo. Sono dettagli poco appariscenti, ma molto più utili del solito giudizio generico sulla morbidezza, perché spiegano come è costruita la seduta.
Il vero elemento da osservare sono le molle insacchettate. Ogni molla lavora in modo più indipendente rispetto a una struttura elastica elementare e IKEA dichiara che questa costruzione aiuta la poltrona a conservare comfort e forma nel tempo. Lo schienale imbottito, invece, utilizza fibre cave di poliestere riciclato. Il risultato sulla carta è una combinazione sensata: sostegno sotto il bacino, parte posteriore più soffice. È proprio qui che SALTSJÖBADEN si distingue dalle poltroncine leggere acquistate soprattutto per riempire uno spazio vuoto. Questa è una seduta sulla quale viene spontaneo immaginare un utilizzo lungo, dalla lettura serale a un film.
C’è anche un piccolo aspetto pratico che spesso si scopre soltanto dopo l’acquisto. Una poltrona girevole non dovrebbe essere schiacciata contro una parete o contro il bracciolo del divano. Serve un minimo di spazio laterale per sfruttare davvero la rotazione, mentre il dondolio richiede libertà di movimento. Metterla nell’angolo più stretto del soggiorno perché “tanto entra” significa pagare due funzioni e utilizzarle a metà.

La fodera Blekinge bianca risolve uno dei problemi delle poltrone chiare
Il bianco su una seduta imbottita è bellissimo finché qualcuno non arriva con una tazza di caffè. Qui IKEA ha fatto una scelta pratica: la fodera Blekinge è realizzata in 100% cotone, presenta una texture leggermente in rilievo ed è asportabile e lavabile. Questo cambia parecchio il giudizio sul colore, perché una superficie chiara fissa sarebbe decisamente più impegnativa da gestire in una casa vissuta ogni giorno.
La tonalità chiara ha anche un vantaggio nell’arredamento. Il volume della SALTSJÖBADEN non è trascurabile, ma il rivestimento bianco alleggerisce visivamente la massa e permette di inserirla accanto a mobili in rovere, noce, laccati colorati o elementi neri senza creare troppa confusione. Funziona particolarmente bene quando il soggiorno ha già un divano importante e non si vuole introdurre un’altra seduta cromaticamente dominante. Io eviterei però di appoggiarla direttamente a una parete bianco ottico senza altri elementi intorno: la texture rischia di perdersi e la poltrona può sembrare più anonima di quanto sia realmente.
La possibilità di togliere il rivestimento merita più attenzione del colore stesso. Una fodera removibile permette una manutenzione più seria rispetto alla semplice pulizia superficiale e rende meno rischioso scegliere una poltrona bianca per una casa con bambini o animali. IKEA presenta inoltre SALTSJÖBADEN come una serie, quindi il linguaggio estetico può essere ripreso con altri elementi coordinati. Il consiglio pratico resta semplice: conservare sempre le indicazioni di lavaggio della fodera e rispettarle, perché il cotone trattato in modo scorretto può cambiare comportamento dopo il lavaggio.
Costa 279 euro, ma prima di comprarla controllerei due cose
Il prezzo italiano indicato da IKEA è 279 euro, una cifra che colloca SALTSJÖBADEN sopra molte poltrone decorative del catalogo ma che comprende un sistema di seduta decisamente più articolato. Il prodotto è formato da due componenti, struttura e fodera, e viene consegnato in due colli. Quello della struttura arriva a 82 cm di larghezza, 63 cm di altezza e 84 cm di lunghezza, con un peso dichiarato sul sito italiano di 38,50 kg. La fodera occupa un secondo pacco molto più piccolo. Se si pensa al ritiro autonomo, queste misure contano quasi quanto quelle della poltrona montata.
La prima verifica riguarda quindi lo spazio. Con circa 77 cm di larghezza e 88 cm di profondità, la poltrona non è enorme, ma il meccanismo mobile suggerisce di non calcolare l’ingombro al centimetro. La seconda riguarda l’uso reale: se cercate soltanto una seduta occasionale per gli ospiti, probabilmente state pagando caratteristiche che userete poco. Se invece volete creare un angolo lettura, una zona per ascoltare musica o una seduta da utilizzare ogni sera, rotazione, dondolio e molle insacchettate acquistano molto più senso.
Un ultimo dettaglio riguarda il trasporto. Il collo principale pesa quasi 39 kg e non è esattamente il pacchetto IKEA che si infila sotto un braccio. Prima di scegliere il ritiro in negozio controllerei bagagliaio, scale e ascensore. Superato questo aspetto, SALTSJÖBADEN ha una combinazione rara nella sua fascia: movimento girevole, oscillazione, rivestimento lavabile e una struttura interna pensata per un utilizzo frequente. A 279 euro la comprerei soprattutto per questo, non perché è bianca e fotogenica.
Photo Credits: © IKEA



