La nuova collezione Orizzonti Nordici di Maisons du Monde alleggerisce il soggiorno con linee pulite, colori quieti e materiali caldi, senza ridurre la stanza a un insieme di neutri anonimi.

Un soggiorno può avere pareti chiare e sembrare comunque pesante. Succede quando divano, libreria e tavolino hanno tutti volumi pieni, altezze simili e colori che assorbono la luce. Orizzonti Nordici lavora sul problema con profili bassi, gambe visibili e superfici che lasciano respirare il pavimento. La vera promessa della collezione Maisons du Monde non è il minimalismo, ma un ambiente più leggibile appena si entra.
La palette evita il bianco ottico e sceglie écru, verde kaki, legno bruno e piccoli contrasti carbone. È una combinazione più facile da vivere in autunno, quando la luce naturale cala e i beige troppo gialli diventano spenti. Personalmente trovo riuscito il rapporto tra tessuti materici e legni naturali: la stanza resta luminosa, ma non assume quell’aria fredda da spazio appena allestito.
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Orizzonti Nordici di Maisons du Monde fa entrare luce tra i mobili
Il catalogo accosta sedute generose a mobili sollevati da terra, così il peso visivo non si concentra tutto in basso. La libreria Spiga usa vuoti irregolari e montanti scuri; le madie Provence e Stockholm portano invece frontali avorio o venature evidenti. Il filo comune è la proporzione aperta: anche un pezzo importante lascia vedere parete, pavimento o oggetti scelti, invece di diventare una massa compatta.
Per ottenere lo stesso risultato in casa non serve acquistare l’intera selezione. Un solo mobile alto può fare da fondale, mentre il resto dovrebbe restare più basso. Il divano Lilo in bouclé écru è il prodotto che chiarisce meglio l’idea: ha una sagoma ampia, ma la lavorazione trapuntata e i piedini color carbone ne separano il volume dal pavimento.

Il divano Lilo rende concreta la promessa della collezione
A 1.199 euro, il Lilo da tre o quattro posti è lungo 240 centimetri, profondo 102 e alto 76. La seduta a 45 centimetri resta facile da raggiungere, mentre lo schienale basso non taglia la visuale quando il divano divide salotto e zona pranzo. Quella profondità richiede però un passaggio vero: davanti lascerei almeno 80 centimetri liberi, altrimenti la leggerezza promessa dal colore si perde nell’ingombro.
Il rivestimento écru è composto da 51 per cento di poliestere riciclato e 49 per cento vergine. Dentro lavorano struttura in pino e compensato, molle Nosag e imbottitura in schiuma e fibre; i piedi sono in hevea verniciato carbone. La famiglia Lilo comprende modelli da 206, 240 e 340 centimetri, con finiture écru bouclé, beige sabbia, verde kaki e cognac effetto vissuto.

Come mantenere leggero un soggiorno dai toni naturali
Il bouclé chiaro riflette bene la luce, ma vicino a legni troppo pallidi può diventare piatto. Meglio affiancargli un tavolino in legno bruno, una lampada con stelo nero e un tappeto che lasci qualche centimetro di pavimento visibile lungo il perimetro. Nei tessili bastano verde grigio e ruggine: riprendono la palette della collezione e danno profondità senza riempire il divano di cuscini.
Prima dell’acquisto, tracciate sul pavimento i 240 per 102 centimetri del Lilo e controllate porte, corridoi e scale. Il divano arriva già montato e il suo volume non perdona passaggi stretti. In un salotto piccolo sceglierei la versione da 206 centimetri, lasciando alla luce e a un mobile aperto il compito di completare la stanza.
Photo Credits: © Maisons du Monde




