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MIMO Maisons du Monde da 129 euro: la scrivania da 120 cm con passacavi per il rientro

MIMO Maisons du Monde costa 129 euro e offre 120 centimetri di piano, passacavi e gambe in faggio per una postazione domestica ordinata al rientro.

Scrivania MIMO Maisons du Monde bianca e in faggio in uno studio ordinato

Rimettere in funzione lo studio dopo le settimane estive significa spesso ritrovare cavi sul pavimento, documenti senza posto e un tavolo nato per altri usi. Una scrivania efficace non deve occupare un’intera stanza, ma deve offrire profondità sufficiente per schermo, tastiera e appoggio degli avambracci. La scrivania MIMO Maisons du Monde misura 120 centimetri in larghezza e 60 centimetri in profondità, proporzioni adatte a una postazione singola che non vuole sembrare un banco da ufficio.


Il prezzo indicato nella scheda ufficiale è di 129 euro. Il piano bianco poggia su una struttura con gambe oblique in legno massello di faggio, mentre il peso complessivo è di 14 chilogrammi. L’altezza di 75 centimetri rientra nella misura comune per le scrivanie, ma non garantisce da sola una seduta corretta. Prima dell’acquisto bisogna confrontarla con altezza della sedia e posizione dei braccioli, verificando che questi ultimi possano passare sotto il piano quando la postazione non viene usata.

Il dettaglio più utile è il passacavi. Non elimina la necessità di una presa ben posizionata, ma permette di portare alimentazione e collegamenti dietro lo schermo senza farli attraversare il bordo anteriore. La scrivania è venduta e spedita da Maisons du Monde e viene consegnata da montare. La scheda dichiara la conformità alla norma EN 527 in materia di sicurezza, resistenza e stabilità. Resta comunque necessario seguire le istruzioni, serrare correttamente i collegamenti e controllare la planarità del pavimento prima di caricare il piano.

MIMO Maisons du Monde: cosa entra su 120 centimetri

Con uno schermo da 24 o 27 pollici, 120 centimetri lasciano spazio per una lampada compatta e una zona libera per appunti. Il monitor dovrebbe essere centrato rispetto alla seduta, non rispetto alla parete, mentre il bordo superiore resta circa all’altezza degli occhi. La tastiera va posizionata abbastanza indietro da mantenere gli avambracci appoggiati. Se si usa un computer portatile ogni giorno, un supporto rialzato e una tastiera esterna evitano di lavorare con collo e spalle costantemente piegati.


Scrivania MIMO con piano bianco e gambe oblique in faggio

La profondità di 60 centimetri è sufficiente per molte attività digitali, ma uno schermo molto grande può risultare troppo vicino. In quel caso conviene scegliere un braccio monitor compatibile oppure arretrare la scrivania dalla parete di pochi centimetri, senza bloccare il passaggio. Sul piano dovrebbero restare soltanto gli strumenti usati ogni giorno. Un vassoio sottile per documenti e un contenitore verticale permettono di conservare la superficie centrale libera. Il criterio non è il minimalismo, ma la riduzione dei movimenti inutili durante il lavoro.

Il passacavi funziona se la presa è nel posto giusto

Prima di montare MIMO bisogna decidere da quale lato arriverà l’alimentazione. Una multipresa fissata in modo sicuro sotto il piano o collocata in un cestello dedicato evita che alimentatori e cavi restino sul pavimento. I cavi devono formare curve ampie, senza essere schiacciati contro il muro. Il passaggio sul piano serve a raccogliere le linee dirette allo schermo, mentre fascette riapribili mantengono separati alimentazione e accessori. Lasciare un piccolo margine permette di spostare il computer senza tirare i connettori.

Dettaglio del piano e della struttura della scrivania MIMO

La posizione della presa influisce anche sulla distanza dalla parete. Se la spina sporge molto, non conviene premere il mobile contro il battiscopa. Bisogna lasciare aria e accesso per scollegare l’impianto senza smontare la postazione. Una canalina dello stesso colore della parete rende più pulito il tratto verticale. Gli alimentatori non vanno chiusi in contenitori senza ventilazione. Il risultato migliore combina cavi brevi e raggiungibili con un piano visivamente libero, evitando soluzioni definitive che complicano manutenzione e pulizia.


Come inserirla nello studio senza effetto ufficio

Il bianco del piano e il faggio delle gambe permettono di collegare la scrivania a mobili chiari, ma la stanza acquista più carattere se compare anche un elemento scuro. Una lampada nera, una sedia color ruggine o una mensola in legno medio creano contrasto senza appesantire. La parete dietro può restare neutra oppure accogliere una fascia di colore controllata. È meglio evitare una composizione troppo fitta sopra lo schermo, perché il campo visivo ha bisogno di una zona calma durante le ore di concentrazione.

La sedia è più importante dell’abbinamento estetico. Seduta regolabile, schienale che sostiene la zona lombare e piedi appoggiati a terra o su un poggiapiedi vengono prima del colore. Una lampada orientabile deve illuminare il lato opposto alla mano dominante per ridurre le ombre sulla carta. Se la stanza ospita anche un letto o un soggiorno, un tappeto sottile può definire la zona di lavoro senza dividerla. Le ruote della sedia devono però scorrere in modo stabile e non impigliarsi nei bordi.

Prima di completare l’acquisto, traccia a terra un rettangolo di 120 per 60 centimetri e aggiungi almeno 80 centimetri liberi dietro la sedia. Questa prova rivela subito se cassetti, porte o passaggi diventano scomodi. Verifica inoltre la disponibilità del prodotto e il costo di consegna per il tuo indirizzo. MIMO è una scelta equilibrata quando servono un piano vero e un ingombro controllato. L’ultimo accorgimento è montare prima la gestione dei cavi e solo dopo collegare i dispositivi, così l’ordine nasce con la postazione e non viene rimandato.

Photo Credits: © Maisons du Monde






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