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La scrivania IKEA regolabile che rende più comodo lavorare in casa senza occupare troppo spazio

La scrivania IKEA regolabile aiuta a creare un home office più ordinato anche in soggiorno o camera, con altezza variabile e ingombro controllato.

Scrivania IKEA TRAVSPORT regolabile in home office luminoso

Lavorare in casa a luglio ha un difetto molto concreto: la postazione improvvisata diventa subito più scomoda. Il tavolo da pranzo è troppo basso, la sedia non sempre sostiene bene, i cavi restano in vista e il monitor finisce dove capita. Una scrivania regolabile risolve proprio questo punto, perché permette di alternare posizione seduta e in piedi senza dedicare una stanza intera all’ufficio domestico.


TRAVSPORT di IKEA è interessante perché unisce dimensioni gestibili e funzione elettrica. Misura 120 x 70 cm, quindi entra più facilmente in una camera, in un angolo del soggiorno o vicino a una finestra. L’altezza passa da 72 a 117 cm, un intervallo utile per trovare una posizione meno rigida durante le ore lunghe al computer. Non è un dettaglio da catalogo: quando fa caldo, cambiare postura riduce quella sensazione di scrivania appiccicata addosso.

Il prezzo verificato sulla pagina IKEA è 219 euro. Il prodotto è indicato come novità e include un ripiano superiore, un raccogli cavi e un pannello di controllo a filo. A me convince soprattutto il ripiano, perché evita di occupare tutto il piano con monitor e accessori. In una casa vera, dove lo stesso ambiente serve anche per altro, liberare venti centimetri davanti alla tastiera cambia il modo in cui si usa la postazione.

Scrivania IKEA regolabile: perché funziona negli spazi piccoli

La prima qualità è la profondità di 70 cm. Non è una mensola stretta, quindi permette di tenere monitor, tastiera e quaderno senza lavorare con le spalle chiuse. Allo stesso tempo non raggiunge le dimensioni di una grande scrivania da studio, che in un soggiorno rischia di sembrare un mobile fuori posto. Il piano effetto rovere e la struttura beige restano visivamente leggeri, specialmente accanto a tende chiare o pareti neutre.


Il ripiano rialzato è il punto più pratico. Posizionando lì il monitor, il piano principale resta più libero per tastiera, mouse, agenda e tazza. Gli scomparti bassi permettono di infilare piccoli oggetti senza lasciarli sparsi. È il tipo di soluzione che funziona quando la postazione viene vista anche dagli ospiti, perché riduce subito il rumore visivo senza richiedere contenitori aggiuntivi.

Il raccogli cavi sotto la parte posteriore è un altro dettaglio utile. In estate, tra ventilatore, caricatore del portatile e lampada, i fili diventano più evidenti. Un raccogli cavi integrato non elimina il problema da solo, ma impedisce al groviglio di scendere verso il pavimento. La differenza si nota soprattutto vicino a finestre e porte finestre, dove la luce radente fa vedere ogni cavo.

Altezza variabile e postura: il vantaggio quotidiano

L’altezza regolabile da 72 a 117 cm permette di alternare lavoro seduto e in piedi durante la giornata. Non serve restare in piedi per ore, anzi spesso bastano venti minuti dopo pranzo o durante una chiamata. La postazione diventa più flessibile, e questa è una qualità importante nelle case dove lo spazio di lavoro non nasce come ufficio.


IKEA segnala anche una funzione di rilevamento collisioni: se durante il movimento la scrivania incontra resistenza, interrompe la corsa e la inverte di alcuni centimetri. È un dettaglio tecnico sensato in una stanza condivisa, dove possono esserci sedie, contenitori bassi o oggetti dimenticati sotto il piano. Il blocco sicurezza per bambini aggiunge una protezione in più quando la scrivania si trova in zona giorno.

La portata massima indicata è 50 kg. Per una postazione domestica significa poter gestire monitor, laptop, lampada e accessori senza trattare il piano come una superficie fragile. Conviene comunque evitare il classico accumulo di libri, stampante e raccoglitori pesanti. Una scrivania regolabile dà il meglio quando resta pulita e bilanciata, non quando diventa un deposito verticale.

Come inserirla in soggiorno senza effetto ufficio

La posizione migliore è vicino a una fonte di luce laterale, non frontale. Una finestra di lato riduce riflessi sullo schermo e rende più naturale usare il piano durante il giorno. Con una tenda filtrante e una lampada orientabile, la scrivania mantiene un aspetto domestico. Eviterei invece di spingerla contro una parete piena di mensole cariche, perché il ripiano superiore ha già un suo volume.

Per farla dialogare con il resto della stanza, servono pochi oggetti: una sedia chiara, un portapenne basso, una pianta piccola e una scatola per documenti. Il piano effetto rovere regge bene materiali naturali, tessuti écru e dettagli neri sottili. Il rischio sta nell’aggiungere troppi accessori da ufficio. Meglio scegliere una sola lampada da lavoro ben orientata e lasciare libero il bordo anteriore.


Scrivania IKEA TRAVSPORT effetto rovere e beige su fondo bianco

Prima dell’acquisto vale la pena misurare non solo la parete, ma anche lo spazio necessario per arretrare la sedia. Servono almeno sessanta centimetri liberi dietro la seduta, altrimenti la scrivania resta bella ma scomoda. Se la stanza è piccola, segna a terra con nastro carta il perimetro di 120 x 70 cm: in cinque minuti capisci se TRAVSPORT migliora davvero l’ambiente o se lo comprime troppo.

Photo Credits: © IKEA

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