Il mobile TV Dalia di Maisons du Monde concentra schermo e dispositivi in 122 centimetri, con due vani aperti per l’uso quotidiano e un’anta per ciò che disturba la vista.

Sotto il televisore il disordine nasce in fretta: decoder, console, telecomandi e caricabatterie finiscono sullo stesso piano, mentre i cavi scendono lungo la parete. Un mobile troppo lungo risolve il contenimento ma può rubare aria a un soggiorno medio. Il nuovo Dalia di Maisons du Monde sceglie una misura più controllata e divide bene ciò che deve restare accessibile da ciò che conviene chiudere. La parete multimediale acquista così un centro visivo preciso, non una fila indistinta di apparecchi.
La tonalità verde grigio fa un lavoro interessante: ha più presenza del beige, ma resta abbastanza spenta da non competere con le immagini sullo schermo. Le modanature verticali dell’anta introducono ombre leggere, mentre la piccola maniglia color ottone evita l’effetto piatto. È una scelta riuscita soprattutto su una parete chiara, dove il profilo verde opaco emerge bene e i vani a giorno mantengono il mobile pratico.
Il mobile TV Dalia di Maisons du Monde organizza la tecnologia
A 249 euro, Dalia occupa 122 centimetri in larghezza, 41,5 in profondità e 50 in altezza. Su una parete da circa due metri lascia margine ai lati per una pianta alta o una lampada da terra, evitando di comprimere la zona TV. La profondità di 41,5 centimetri accoglie agevolmente i dispositivi comuni, ma va misurata con cura se il passaggio tra divano e mobile è già stretto.
I due spazi aperti non sono uguali, ed è utile. Il primo offre un ripiano da 44 per 36 centimetri, il secondo arriva a 69 per 38; entrambi lavorano con un’altezza utile di 20,5 centimetri. Nel vano largo possono stare console e decoder affiancati, lasciando quello piccolo al router o a un lettore. Il passaggio posteriore per i cavi evita che alimentatori e collegamenti escano sul davanti.

Un’anta chiusa cambia la parete più guardata
Telecomandi di scorta, controller, custodie e manuali non hanno bisogno di restare esposti. L’anta laterale crea uno spazio chiuso proprio accanto ai dispositivi, così gli accessori rimangono vicini ma non costruiscono rumore visivo. La finitura disponibile è una sola, verde grigio, scelta che rende Dalia riconoscibile e aiuta a coordinare il soggiorno con pareti bianco caldo, écru, grigio perla e legni chiari.
Piano, fianchi, ripiano e schienale sono in pannello di fibra a media densità protetto da vernice nitrocellulosica. Nell’anta entra anche legno di abete, mentre la maniglia in acciaio color ottone concentra un riflesso caldo sul frontale. La base piena dà stabilità all’insieme e lascia il mobile visivamente appoggiato alla parete, dettaglio da considerare se il pavimento è molto scuro.

Le proporzioni da controllare prima di sistemarlo
Con i suoi 50 centimetri di altezza, Dalia funziona meglio quando il centro dello schermo resta allineato allo sguardo da seduti. Prima di decidere la posizione, siediti sul divano e misura quella quota: il televisore non dovrebbe obbligare il collo a salire. Sul piano da 122 centimetri evita file di piccoli oggetti, perché toglierebbero forza alle modanature e renderebbero di nuovo affollata la parete.
Una cesta bassa nell’anta raccoglie cavi e controller, mentre nei vani aperti conviene lasciare qualche centimetro libero attorno agli apparecchi per la ventilazione. Appoggia il mobile su una parete neutra e riprendi l’ottone in un solo dettaglio, per esempio una cornice. Il verde grigio resta protagonista, i dispositivi rimangono raggiungibili e la zona TV torna a sembrare una parte del soggiorno, non un deposito tecnico.
Photo Credits: © Maisons du Monde



