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Cosa piantare sotto l’ulivo per un’aiuola fiorita tutto l’anno: le specie che amano l’ombra dell’albero

Un’aiuola fiorita sotto l’ulivo cambia volto al giardino mediterraneo: piante perenni e tappezzanti risolvono il classico problema della terra secca e polverosa alla base dell’albero, aggiungendo colore e proteggendo le radici con poca manutenzione.

Aiuola fiorita sotto un albero di ulivo
Cosa piantare sotto l’ulivo per un’aiuola fiorita tutto l’anno | Foto © Symbiot

In tanti trascurano lo spazio sotto l’ulivo, convinti che nulla possa crescere dove le radici si contendono ogni goccia d’acqua. È vero, la concorrenza è dura. Ma con le specie giuste, la zona più ombreggiata e asciutta del giardino si trasforma: si abbassano le temperature del suolo, si riducono le erbacce e l’aria sembra subito più pulita. La differenza la fanno i dettagli pratici, non le mode.


Sotto la chioma di un ulivo adulto, la luce arriva tagliata, il terreno resta magro e il drenaggio è ottimo per chi non vuole troppi pensieri. Scegliere piante che tollerano la siccità e l’ombra parziale significa meno irrigazione, meno lavori e una resa stabile negli anni. Gli errori peggiori? Usare fiori che vogliono terra ricca o provare a imitare aiuole da pieno sole. Qui vince la selezione, non la quantità. Ecco quali soluzioni funzionano davvero.

Piante perenni e tappezzanti: il segreto per un tappeto verde e fiorito

Chi ha provato a piantare petunie o margherite classiche sotto un ulivo lo sa: dopo una stagione, non resta nulla. Qui serve puntare sulle tappezzanti vere, quelle che lavorano basso e allargano la superficie coperta senza stress. Una Vinca minor si infila tra le radici senza dar fastidio, fiorisce di blu per settimane, poi resta un cuscino verde lucido. Vicina le metterei una Ajuga reptans: il suo fiore violaceo si nota anche da lontano, le foglie fanno da barriera alle infestanti.

Se non ti interessa troppo il fiore, basta il colore delle foglie. Heuchera è un classico: bronzo, ruggine, persino rosso-viola, e in inverno non si spoglia mai. Bergenia è l’altra regina della sopravvivenza: all’apparenza grossolana, in realtà non teme il freddo né i ristagni. Fiorisce quando il resto dorme, a febbraio, spesso con neve a terra.


Un nome poco usato ma che fa la differenza: Geranium macrorrhizum. Dura come poche, cresce anche dove l’acqua si dimentica, allarga il profumo tra i sassi, zero manutenzione vera. Se ti piace il verde che si infila ovunque, questa va provata.

Aiuola circolare fiorita con ulivo secolare al centro, bordata da pietre e piante colorate.
Foto © jockermax3d

Aromatiche e bulbi: come dare verticalità e profumo all’aiuola

Piano con le aromatiche, perché non tutte amano l’ombra secca sotto l’ulivo. Il Rosmarino prostrato è tra i pochi che si adatta, abbraccia i sassi e scende senza spingere sulle radici. Tra le erbacee, la Nepeta (menta dei gatti) cresce anche al centro-sud Italia, produce spighe lilla che attirano le farfalle e secca poco.

Per un colpo d’occhio nei mesi morti, servono i bulbi giusti. Ciclamini in autunno, basta scegliere le varietà rustiche, spuntano tra le foglie cadute senza temere il gelo. Narcisi? A fine inverno sono tra i primi a colorare l’ombra dell’ulivo, la loro bulbosa sopravvive agli anni secchi senza chiedere nulla.


Una menzione per chi vuole un effetto più argentato: la Santolina. È una di quelle piante che non noti subito, poi capisci che serve. Il fogliame grigio, quasi lanoso, fa da contrasto alle foglie scure dell’ulivo, resiste a tutto e si taglia a piacere. Non male per chi vuole evitare piante esigenti.

Aiuola sotto ulivo con tulipani e narcisi in fiore, muretto a secco sullo sfondo e panchina laterale.
Foto © Josie Elias

Consigli pratici per non soffocare le radici dell’ulivo

Sotto l’ulivo, la vera insidia è danneggiare le radici superficiali o favorire muffe e ristagni. Tocco pratico: mai piantare a meno di 50 cm dal tronco. Lascia uno spazio circolare pulito attorno al colletto, così la corteccia respira e si evita il rischio di funghi. Non è solo una regola da manuale, l’ho visto: chi riempie fino al tronco si ritrova la corteccia nera in due stagioni.

Sul tema pacciamatura, niente corteccia o trucioli organici che trattengono troppa umidità. Qui funziona la ghiaia bianca, oppure i sassi di fiume, posati sopra un telo traspirante. Così il suolo resta fresco, si evita il fango e la luce riflessa alleggerisce l’ombra. Per l’effetto più naturale, mischia ciottoli di dimensioni diverse, non fermarti al classico “tappeto di sassolini” da catalogo.

L’ultimo dettaglio non è un vezzo: quando scegli le specie, pensa anche a cosa dovrai togliere in caso di potatura o raccolta olive. Sotto l’ulivo si lavora: meglio evitare piante spinose, troppo fragili o che fanno frutti che attirano insetti. Funziona solo ciò che si dimentica e che, anche dopo anni, non richiede attenzioni continue.


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Photo Credits: Adobe Stock


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