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C’è una prolunga nascosta sotto il nuovo tavolo BRONX di Maisons du Monde

Il nuovo tavolo BRONX di Maisons du Monde conserva la prolunga sotto il piano: compatto ogni giorno, accoglie fino a otto persone quando serve.

Tavolo BRONX di Maisons du Monde in una sala da pranzo arredata

Nella sala da pranzo non manca sempre il posto. Manca soprattutto quando arrivano due sedie in più e il piano abituale è già occupato da piatti, bottiglie e vassoi. Tenere un tavolo grande aperto tutto l’anno, però, ruba passaggio e fa sembrare più stretta la stanza. Il nuovo BRONX affronta proprio questo intervallo tra la routine e le occasioni: chiuso lascia libera la circolazione, mentre la prolunga integrata entra in gioco durante un pranzo lungo o una cena improvvisata.


La scelta di Maisons du Monde funziona soprattutto negli ambienti in cui cucina e soggiorno condividono lo stesso volume. Le linee asciutte non costruiscono una barriera visiva, il legno chiaro raccoglie la luce e le gambe affusolate lasciano vedere il pavimento. Il risultato è un tavolo presente, ma non pesante.

Il tavolo BRONX di Maisons du Monde tiene la prolunga a portata di mano

Durante la settimana il piano occupa 120 per 80 centimetri, una proporzione gestibile anche quando dietro le sedie resta poco spazio. I suoi 75 centimetri di altezza lo collocano alla quota consueta per mangiare e lavorare. Quando i posti diventano otto, la prolunga da 40 centimetri porta la lunghezza a 160, senza dover recuperare un pannello da un ripostiglio o da sotto il letto.

È questo il dettaglio più utile: l’allunga riposa dentro la struttura, sotto il piano. Non serve trovare un muro libero a cui appoggiarla e non rischia di finire in cantina. Per aprire il tavolo occorre comunque lasciare margine ai lati, quindi conviene misurare la stanza considerando la configurazione da 160 centimetri e almeno il movimento necessario alle sedie.


Tavolo allungabile BRONX in legno chiaro nella configurazione compatta

Sei posti quotidiani, otto quando la stanza lo permette

A 349 euro il BRONX copre due esigenze con lo stesso ingombro di partenza. In versione chiusa offre sei posti, abbastanza per la vita familiare e per usare un’estremità come zona studio. Aperto arriva a otto posti, ma il vantaggio non è soltanto numerico: i 40 centimetri aggiunti separano meglio piatti da portata e coperti, così il centro del tavolo resta davvero utilizzabile.

In un soggiorno rettangolare conviene disporlo parallelo alla parete più lunga. Questa direzione accompagna il passaggio e rende più semplice estrarre la prolunga. Se la stanza è quasi quadrata, un tappeto ampio e piatto può definire la zona pranzo, purché contenga anche le sedie arretrate. Meglio evitare bordi spessi: sotto un tavolo estensibile, la continuità del pavimento rende ogni spostamento più agevole.

Dettaglio del tavolo BRONX con prolunga integrata sotto il piano

Il legno chiaro alleggerisce la sala da pranzo

Il BRONX viene proposto in una sola finitura per questo modello, nei toni beige e legno chiaro. La struttura e le gambe sono in frassino massello protetto da vernice trasparente satinata. Sul piano spesso 2 centimetri, il frassino si unisce a pannelli di fibra a media densità e impiallacciature di rovere e frassino; la prolunga riprende l’impiallacciatura di rovere, così l’apertura non introduce uno stacco scuro al centro.


Questa superficie rende bene accanto a sedie color crema, verde oliva o rosso mattone. Le prime mantengono la stanza luminosa, le seconde danno profondità al legno pallido. Con otto sedie identiche il gruppo può apparire rigido; alternare due capotavola imbottiti e sei sedute più leggere crea invece una gerarchia visiva. Piatti bianchi e vetro trasparente lasciano parlare le venature, mentre una lampada centrata sul piano chiuso evita che la composizione sembri sbilanciata nella quotidianità.

Le gambe richiedono il montaggio, quindi prima di sistemare il tavolo è utile controllare il serraggio e proteggere il pavimento con feltrini. Poi va fatta una prova completa: aprire il piano, estrarre la prolunga alloggiata sotto e arretrare tutte le sedie. È il modo più rapido per capire se il passaggio resta comodo anche nella configurazione da otto, quando ogni centimetro intorno conta davvero.

Photo Credits: © Maisons du Monde