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5 piante che danno il meglio quando agosto finisce: il giardino resta fiorito per tutto settembre

Le piante che fioriscono a settembre possono trasformare il calo di fine agosto in un vantaggio, mantenendo il giardino colorato proprio quando molte aiuole iniziano a svuotarsi.

5 piante che danno il meglio quando agosto finisce


Quando le giornate diventano più corte, il giardino mostra spesso una fase di passaggio poco armoniosa. Le annuali provate dal caldo riducono i boccioli, alcune perenni estive hanno già terminato il ciclo e le zone tra un cespo e l’altro tornano visibili. La soluzione non consiste nel riempire ogni spazio con piante acquistate all’ultimo momento, ma nel costruire una fioritura tardiva ben distribuita. Alcune specie entrano infatti nella fase più interessante quando le temperature notturne scendono e il terreno conserva meglio l’umidità. Inserite nei punti giusti, offrono colore da settembre, sostegno agli insetti impollinatori e una struttura ordinata che accompagna il giardino verso l’autunno.

La scelta deve considerare soprattutto esposizione e drenaggio. Hylotelephium e Caryopteris chiedono sole e terreno che non trattenga acqua, mentre Liriope preferisce luce filtrata e un suolo più fresco. Ceratostigma lavora bene sul bordo, dove copre il terreno senza creare masse alte, e Hesperantha aggiunge steli sottili nelle aree che ricevono irrigazioni regolari. Questa combinazione crea una bordura fiorita a più livelli, con azzurro, viola, rosa e corallo, senza dipendere da una sola specie. Prima di piantare conviene osservare il giardino per un’intera giornata e segnare le ore di sole, perché una posizione coerente con la pianta vale più di qualunque concimazione correttiva.

5 piante per un giardino fiorito a settembre

1. Hylotelephium Herbstfreude, ancora spesso venduto come Sedum Autumn Joy, forma cespi eretti alti circa 50 o 60 centimetri. Le infiorescenze piatte passano dal verde al rosa e diventano più intense con l’avanzare della stagione. Ha bisogno di pieno sole e terreno drenante, anche povero o ghiaioso. Troppa acqua rende gli steli meno compatti e aumenta il rischio di marciumi. Le corolle ricche di nettare attirano api e farfalle quando molte fioriture estive sono ormai in calo.


2. Caryopteris è un piccolo arbusto deciduo che porta nuvole di fiori blu lungo i germogli dell’anno. Raggiunge in genere circa un metro e funziona bene dietro perenni più basse o dentro un giardino di ghiaia. La sua esigenza principale è un suolo leggero senza ristagni, abbinato a una posizione calda e luminosa. Non va potato adesso, perché si eliminerebbero i fiori. Il taglio deciso si esegue in primavera, quando le nuove gemme iniziano a essere riconoscibili.

3. Ceratostigma plumbaginoides risolve il bordo vuoto con una vegetazione bassa, larga in genere tra 30 e 50 centimetri. I piccoli fiori blu risaltano sulle foglie che, con le prime notti fresche, assumono sfumature rosse e porpora. Cresce bene al sole in un terreno moderatamente fertile e drenato. Va lasciato spazio alla sua espansione, evitando di collocarlo accanto a perenni molto minute. Il suo valore sta nella doppia presenza di fiori e fogliame autunnale, utile anche su scarpate e bordi rialzati.

4. Liriope muscari porta spighe viola tra foglie strette e sempreverdi, proprio nelle zone dove il sole diretto arriva solo per alcune ore. È adatto al piede di arbusti, lungo un vialetto ombreggiato o nella parte anteriore di una bordura. Per ottenere una fioritura più generosa serve luce filtrata, non ombra profonda. Dopo la fioritura non conviene eliminare subito gli steli, perché possono formare bacche scure decorative. Il terreno deve restare fresco ma mai saturo, soprattutto durante l’attecchimento.


Liriope viola, Ceratostigma blu e Hesperantha corallo in una bordura di settembre

5. Hesperantha coccinea produce fiori stellati rosa, corallo o rossi su steli sottili che emergono da foglie simili a quelle delle graminacee. A differenza delle specie precedenti, apprezza un suolo umido ma ben drenato e una posizione luminosa, preferibilmente riparata dal vento freddo. Rimuovere con regolarità le corolle appassite aiuta a mantenere ordinata la pianta e sostiene la produzione di nuovi boccioli. È la scelta giusta per introdurre un accento verticale leggero accanto a masse più compatte.

Come combinarle senza creare una bordura confusa

La composizione più efficace usa tre altezze. Caryopteris occupa il fondo, Hylotelephium e Hesperantha costruiscono il livello centrale, mentre Ceratostigma copre il margine. Liriope va spostato verso il lato che riceve ombra nelle ore più calde. Per ogni specie è meglio ripetere almeno tre esemplari della stessa varietà, lasciando tra i gruppi lo spazio indicato sul vaso. Questa ripetizione rende leggibile il disegno e permette ai diversi colori di creare macchie visive riconoscibili, invece di un insieme frammentato.

La cura di settembre che prolunga i fiori

Dopo la messa a dimora, bagnare in profondità e poi attendere che lo strato superficiale inizi ad asciugarsi. Evitare concimi molto ricchi di azoto, perché favoriscono foglie tenere a scapito dei boccioli. Una pacciamatura sottile di compost maturo aiuta Liriope e Hesperantha, mentre vicino a Caryopteris e Hylotelephium è preferibile mantenere il colletto libero e asciutto. L’ultimo accorgimento consiste nel conservare le infiorescenze sane di Hylotelephium dopo la fioritura, poiché offrono struttura durante l’inverno e protezione a piccoli insetti utili.

Photo credits: Ideadesigncasa


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