Il nuovo tavolino UGGLERUM di IKEA porta tazza e libro sopra il bracciolo, usando una gamba decentrata che entra sotto il divano e avvicina il piano alla seduta.

Il punto più scomodo del soggiorno compare spesso proprio quando ci si siede. La tazza calda resta sul tavolino basso, il telecomando scivola fra i cuscini e per prendere il libro bisogna piegarsi in avanti. Avvicinare un mobile tradizionale non risolve sempre: la base urta il fianco del divano e il piano rimane troppo lontano dal bracciolo. Il nuovo UGGLERUM affronta questo gesto quotidiano con una struttura asimmetrica. La gamba si sposta verso un lato e lascia la base libera di infilarsi sotto la seduta, mentre il piano rialzato arriva accanto alla mano. È una soluzione piccola, ma cambia la postura durante la lettura e rende meno affollata la zona davanti al divano.
Nella stessa tematica:
Il tavolino UGGLERUM di IKEA arriva sopra il bracciolo
A 69 euro, il tavolino occupa una sagoma lunga 46 centimetri e larga 40. Il dato utile, però, è l’altezza di 67 centimetri: supera molti tavolini da caffè e porta una superficie di appoggio alla quota di numerosi braccioli. La forma permette di accostarlo frontalmente oppure di lato, secondo la profondità della seduta. Prima dell’acquisto conviene misurare lo spazio libero sotto il divano, perché la base deve entrare abbastanza da lasciare il piano vicino, ma non deve incontrare piedini, traverse o contenitori. Quel controllo evita di comprare un mobile corretto sulla carta e scomodo nella propria stanza.

Il piano regge fino a 15 chilogrammi, più di quanto serva per libro, bevanda e telecomando, ma non invita a trasformarlo in una mensola carica. Una lampada piccola può starci, purché il cavo non attraversi il passaggio. Personalmente lo terrei quasi vuoto: la sua qualità è seguire la seduta, non diventare un deposito. Grazie al peso contenuto e al volume stretto, UGGLERUM si sposta anche accanto a una poltrona o al letto quando serve un appoggio temporaneo.
Il legno massiccio scalda una forma molto grafica
La struttura usa legno massiccio dell’albero della gomma, trattato con mordente e vernice colorata. Le venature restano visibili, quindi due esemplari possono mostrare leggere differenze naturali. La configurazione da 46 per 40 centimetri è proposta in marrone, unica finitura indicata per questo articolo. Il tono richiama il noce e rende più domestica la gamba scultorea, che altrimenti potrebbe sembrare un semplice esercizio geometrico. Accanto a un divano écru, grigio caldo o verde oliva crea un contrasto leggibile; con una seduta marrone molto simile, invece, rischia di confondersi e perdere il suo profilo curvo.
La gamba decentrata merita spazio visivo. Eviterei un tappeto molto spesso sotto la base, perché può rendere meno fluido lo spostamento e inclinare leggermente il piano. Su parquet o gres, un controllo periodico dei fissaggi mantiene stabile la struttura monogamba. Per la pulizia basta un panno umido seguito da uno asciutto, insistendo poco sui bordi. Un sottobicchiere rigido protegge la finitura mordenzata dai cerchi lasciati dalle bevande.
Dove sistemarlo per non stringere il passaggio
In un soggiorno piccolo il posto migliore non è necessariamente fra divano e parete. Funziona bene sul lato rivolto verso il centro, se restano almeno 60 centimetri per passare, oppure vicino alla poltrona usata ogni sera. La base va fatta scorrere sotto la seduta solo quanto serve: spingerla completamente può portare il piano in legno troppo vicino al corpo e rendere scomodo alzarsi. Basta provare tre distanze con la tazza vuota e scegliere quella che lascia il gomito libero sul bracciolo del divano.

Un ultimo controllo riguarda l’altezza reale della seduta. Se il bracciolo supera molto i 67 centimetri, il piano perde il vantaggio di arrivare sopra; se è molto basso, può sembrare sospeso. Segna la quota con un metro accanto al divano prima di decidere. UGGLERUM dà il meglio quando il bordo del piano resta pochi centimetri sopra il bracciolo e la base curva scorre libera sul pavimento.
Photo Credits: © IKEA




