Il guardaroba IKEA PLATSA usa moduli componibili di altezze diverse per riempire pareti difficili e soffitti bassi, lasciando cassetti e appenderia dove servono davvero.

Una camera in mansarda sembra grande finché si prova a collocare un armadio. La falda interrompe la parete, la parte più alta finisce nel punto sbagliato e un mobile monolitico lascia metri preziosi inutilizzati. Qui il sistema PLATSA ha un vantaggio concreto: accosta corpi alti 60, 120 e 180 centimetri, così il profilo del mobile può seguire quello della stanza. La composizione a gradini evita anche l’effetto di una parete bianca troppo pesante.
La soluzione scelta mostra bene il principio: un elemento alto per i capi lunghi e quattro moduli più bassi che scendono sotto il tetto. Non la definirei invisibile, perché occupa tre metri di parete, ma il bianco FONNES ne alleggerisce il volume. I sei cassetti bassi spostano maglie e biancheria nella zona più facile da raggiungere, mentre le superfici superiori restano libere per scatole e oggetti usati di rado.
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IKEA PLATSA per pareti difficili e soffitti bassi
Nella configurazione fotografata, il PLATSA arriva a 300 centimetri di larghezza, ma si ferma a 181,1 centimetri di altezza. È una quota utile quando la falda comincia presto o una trave impedisce di usare i classici armadi da oltre due metri. La profondità di 57 centimetri accoglie le grucce frontalmente, quindi non è un mobile da corridoio: davanti servono spazio per aprire le ante e una fascia comoda per vestirsi.
Il prezzo di 657 euro riguarda il PLATSA con tre ante, sei cassetti e frontali FONNES bianchi. Esiste anche la variante da 702 euro con anta STRAUMEN a specchio e gli stessi frontali bianchi, utile se nella camera non entra uno specchio a figura intera. Maniglie e pomelli vanno scelti a parte. È un dettaglio da mettere in conto, ma permette di decidere se lasciare il fronte quasi anonimo o sottolinearlo con metallo scuro e legno.

Dentro, lo spazio segue i vestiti invece della scheda tecnica
Il modulo più alto riceve cappotti, abiti e camicie sul bastone HJÄLPA regolabile; nei corpi bassi, i cassetti in acciaio tengono insieme maglieria, biancheria e accessori. La struttura usa fibra di legno, truciolare, lamina di carta e cartone a nido d’ape riciclato. Sui frontali la superficie resta liscia, mentre gli elementi interni metallici sopportano il movimento quotidiano dei cassetti.
La disposizione va pensata a partire dai gesti. Io terrei vicino alla zona più alta i capi da appendere e assegnerei i primi cassetti agli oggetti presi ogni mattina. Le superfici sopra i moduli bassi funzionano bene per valigie leggere o scatole con coperchio, purché non diventino un deposito casuale. Una sequenza di contenitori uguali fa sembrare intenzionale il profilo a scalare e riduce il rumore visivo sotto la falda.

Prima si misura la parete, poi si decide la composizione
Il punto delicato non è scegliere le ante, ma leggere correttamente la stanza. Segna a parete i 181,1 centimetri del modulo alto e controlla dove passa la falda per tutta la profondità del mobile. Misura anche battiscopa, prese e apertura della porta. I piedini regolabili LÄTTHET correggono piccole irregolarità del pavimento, non una parete fuori squadra o un soffitto che scende davanti alle ante.
Le strutture profonde 55 centimetri devono poggiare a terra e l’intera composizione va fissata alla parete con accessori adatti al supporto. Il montaggio richiede due persone. Prima di ordinare, disegna sul pavimento i 300 per 57 centimetri con nastro di carta e prova ad aprire un’anta immaginaria: se resta un passaggio comodo, il guardaroba PLATSA sta davvero risolvendo la stanza, non soltanto riempiendo la parete.
Photo Credits: © IKEA




