Il nuovo armadio Roha di Maisons du Monde occupa un metro di parete e unisce ante incise, ripiani mobili e asta appendiabiti.

In una camera compatta l’armadio deve contenere molto, ma una massa liscia e chiara può rendere la parete anonima. Un frontale troppo decorato, al contrario, rischia di stancare e di restringere visivamente lo spazio. Roha di Maisons du Monde prova a tenere insieme le due esigenze: ha un volume regolare color écru e concentra il disegno sulle ante, incise con grandi motivi circolari. Da chiuso sembra quasi un pannello lavorato. Da aperto offre una disposizione semplice, che può servire per gli abiti appesi oppure per biancheria e scatole. La misura più interessante è la larghezza di 100 centimetri, sufficiente per sfruttare una parete corta accanto alla porta o al letto.
Roha di Maisons du Monde organizza una parete larga un metro
A 599 euro, il Roha a due ante è alto 172 centimetri e profondo 51. La larghezza contenuta lascia più libertà intorno al letto, mentre la profondità accoglie le grucce in modo corretto. Prima di sceglierlo conviene segnare a terra il rettangolo di 100 per 51 centimetri: così si controllano l’apertura delle ante e il passaggio davanti al mobile, due aspetti che una fotografia frontale non racconta.
I suoi 93 chilogrammi richiedono una posizione stabile e una parete adatta al fissaggio previsto durante il montaggio. Il mobile arriva da assemblare, quindi è utile preparare l’area e lasciare spazio per lavorare sui lati. Una volta sistemato, l’altezza di 172 centimetri evita l’effetto di una colonna fino al soffitto e lascia sopra una fascia d’aria. Meglio non riempirla di oggetti: le ante incise hanno già abbastanza presenza visiva.

Tre ripiani o una zona per appendere, l’interno segue il guardaroba
Dietro le due ante ci sono tre ripiani: quello inferiore è fisso, i due superiori sono rimovibili. Ogni livello offre 36 centimetri di altezza utile, una distanza comoda per maglie piegate, borse morbide e scatole basse. L’asta appendiabiti rimovibile permette di cambiare configurazione: con l’asta montata il vano accoglie camicie e giacche, togliendola diventa più adatto alla biancheria della camera o agli accessori voluminosi.
Questa flessibilità ha senso soprattutto in una seconda camera, dove le esigenze cambiano tra ospiti, cambio di stagione e tessili di casa. Per evitare pile troppo alte, conviene assegnare ai ripiani da 36 centimetri categorie precise e usare contenitori bassi solo per gli oggetti piccoli. La parte appesa deve restare più libera: così l’interno del Roha non diventa un deposito compresso e le ante si chiudono con facilità.
Il colore écru alleggerisce le incisioni sulle ante
Roha è proposto in una sola finitura, un écru molto chiaro protetto da vernice acrilica trasparente. Il nome commerciale parla di legno di pino bianco, mentre la costruzione combina pannello di fibra e legno massello. Per struttura, pannelli, ante, ripiani, asta e maniglie il dettaglio tecnico specifica pioppo massello. L’effetto patinato resta concentrato sulle incisioni e sulle maniglie, dove fa emergere il disegno.

La tonalità chiara lavora bene accanto a pareti bianco caldo, rosa polvere o verde salvia. Su una parete dello stesso écru il profilo quasi scompare e resta visibile la trama delle ante; con un fondo colorato il mobile diventa il punto focale della camera. Un tappeto in iuta o sisal riprende il carattere materico, mentre lenzuola unite tengono sotto controllo l’insieme. Eviterei altre superfici molto scolpite vicino al frontale Roha, perché competerebbero con i cerchi incisi.
Prima del montaggio, decidi se userai davvero l’asta oppure tutti i ripiani: organizzare il vano in anticipo evita di spostare componenti dopo. Lascia almeno lo spazio necessario per aprire entrambe le ante e verifica il battiscopa, che può allontanare il mobile dal muro. Con questi due controlli, il metro di parete diventa un guardaroba completo e le incisioni écru restano leggibili senza appesantire la stanza.



