La poltrona IKEA PS 2026 usa cuscini gonfiabili regolabili su una struttura cromata, offrendo una seduta lavabile che cambia rigidità senza meccanismi complessi.

Le sedute gonfiabili sono spesso associate a soluzioni temporanee, superfici in plastica e forme poco adatte a un soggiorno adulto. Questa poltrona parte dalla stessa idea di leggerezza, ma la traduce in un oggetto più stabile: due volumi ad aria sono contenuti da una fodera verde vivo e appoggiati a una struttura in acciaio cromato. Il risultato non nasconde il funzionamento, anzi lo rende parte del disegno. La forma morbida resta leggibile da ogni lato, mentre il telaio sottile lascia passare luce e non crea una massa compatta davanti alla parete.
La novità più concreta riguarda la regolazione. Il sedile comprende due camere d’aria separate, una centrale e una perimetrale, che permettono di modificare sostegno e cedevolezza. Non sostituisce una seduta ergonomica da lavoro, ma consente di trovare una rigidità personale per lettura, conversazione o relax. La pompa è inclusa e il prodotto richiede gonfiaggi periodici per mantenere forma e comfort. Questo dettaglio va considerato prima dell’acquisto, perché la manutenzione dell’aria è parte normale dell’uso e non un intervento eccezionale.
Il prezzo verificato sul sito italiano è di 129 euro. Le dimensioni dichiarate sono 73 centimetri di larghezza, 84 di profondità e 70 di altezza, con seduta a 45 centimetri da terra. Sono misure che chiedono più spazio di una sedia da pranzo, ma meno volume visivo di molte poltrone imbottite tradizionali. La profondità di 84 centimetri va misurata sul pavimento, lasciando un passaggio comodo davanti e lateralmente. La portata testata fino a 110 chilogrammi definisce inoltre il limite d’uso da rispettare.
Poltrona IKEA PS 2026, come funzionano comfort e materiali
Il rivestimento combina 76 per cento di cotone e 24 per cento di poliestere riciclato. Sotto la superficie tessile, il sedile integra schiuma di poliuretano e ovatta, mentre lo schienale usa un’imbottitura in poliestere attorno alla camera d’aria. Questa costruzione evita il contatto diretto con una membrana liscia e dà alla seduta un aspetto più domestico. La presenza del tessuto migliora anche il rapporto con altri arredi, perché il verde può dialogare con tappeti, tende e legni senza produrre un effetto da arredo provvisorio.
La fodera si rimuove e può essere lavata in lavatrice a 40 gradi con ciclo normale. Non deve essere candeggiata, asciugata in macchina, stirata o lavata a secco. Prima del lavaggio è indispensabile seguire le istruzioni di smontaggio, svuotare correttamente le camere e lasciare asciugare il tessuto in piano o ben sostenuto. Una cura regolare della fodera è particolarmente utile sul verde brillante, che rende visibili polvere chiara e piccoli residui. Un panno asciutto sul telaio mantiene invece la finitura cromata libera da impronte.

Prima di sistemarla in casa, conviene preparare il punto d’uso. Sono sufficienti poche verifiche, ma incidono sul comfort quotidiano e sulla durata dei materiali.
- Lasciare almeno sessanta centimetri liberi davanti per un passaggio agevole e una seduta accessibile.
- Tenere la poltrona lontana da radiatori e superfici taglienti, proteggendo le camere gonfiabili e la fodera tessile.
- Gonfiare le due camere in modo progressivo, verificando il sostegno centrale e la stabilità laterale prima di aggiungere altra aria.
- Controllare periodicamente i punti di appoggio del telaio per preservare il pavimento delicato e la posizione della seduta.
Il verde vivo funziona se il resto del soggiorno resta misurato
Il colore è intenso e non va ripetuto su grandi superfici. Con pareti chiare e legno naturale, la poltrona diventa un accento netto e il metallo introduce un riflesso freddo. Basta richiamare il verde in un solo oggetto, come un vaso o un’opera grafica. La gerarchia cromatica resta chiara e il verde brillante mantiene il ruolo di punto focale.
Con legni scuri e pareti colorate, invece, serve più distanza visiva. Un tappeto in lana grigia, avorio o blu polvere crea una base tranquilla, mentre un tavolino leggero lascia visibile il telaio. Il cromato si abbina bene a una lampada con dettagli in acciaio, ma ripeterlo su ogni accessorio renderebbe l’ambiente rigido. Due presenze metalliche sono sufficienti per costruire una relazione tra le finiture. Tessuti opachi e superfici naturali aggiungono il contrasto materico necessario a far sembrare il soggiorno curato.

Cosa valutare prima di scegliere una seduta ad aria
Il comfort dipende dalla pressione, dalla corporatura e dal modo in cui si usa lo schienale. Chi preferisce una seduta molto ferma dovrebbe provarla e verificare che il bordo gonfiabile sostenga le cosce senza spingere verso l’alto. Chi cerca maggiore cedevolezza deve comunque mantenere abbastanza aria da impedire il contatto con la struttura. La regolazione graduale è più efficace di un gonfiaggio massimo immediato, perché permette di distinguere tra morbidezza piacevole e sostegno insufficiente.
La scelta ha senso per chi apprezza un oggetto espressivo, accetta una manutenzione minima e desidera una poltrona che non imiti le forme convenzionali. Il vantaggio non consiste nel farla sparire, ma nel renderla il centro visivo di una zona relax compatta. Prima di decidere, segnare a terra un rettangolo di 73 per 84 centimetri aiuta a verificare passaggi e distanza dal tavolino. Questa prova tutela la funzionalità del soggiorno e permette alla poltrona IKEA PS 2026 di essere audace senza diventare ingombrante.
Photo Credits: © IKEA



