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IKEA rilancia la poltrona anni ’60 più desiderata: DYVLINGE torna in versione beige

La nuova IKEA DYVLINGE riporta in casa una delle poltrone più riconoscibili degli anni Sessanta, aggiornata con dettagli tecnici più intelligenti e un comfort che oggi molti cercano davvero nei piccoli soggiorni.

IKEA rilancia la poltrona anni ’60 più desiderata: DYVLINGE torna in versione beige
IKEA rilancia la poltrona anni ’60 più desiderata: DYVLINGE torna in versione beige

La collezione Nytillverkad continua a pescare negli archivi storici IKEA, ma questa volta il ritorno è più interessante del solito. La nuova DYVLINGE non è una semplice riedizione nostalgica pensata per chi ama il vintage scandinavo. È una poltrona che prova a risolvere un problema concreto: trovare una seduta compatta, morbida e visivamente leggera senza riempire il soggiorno con strutture ingombranti.


Chi ha avuto una poltrona anni Settanta in casa conosce bene il difetto più comune. Belle da vedere, spesso instabili. Alcune tendevano persino a inclinarsi troppo quando ci si sedeva male sul bordo. IKEA ha corretto proprio questo aspetto. La nuova base a croce con cinque punti d’appoggio cambia parecchio la sensazione durante l’uso quotidiano.

C’è poi una scelta che probabilmente dividerà gli appassionati del design originale. Il rivestimento Kelinge beige in velluto a coste larghe sostituisce l’estetica più rigida di certe versioni storiche. Personalmente funziona meglio così. Le coste ampie catturano la luce in modo più morbido e nascondono anche meglio le pieghe che inevitabilmente si formano dopo qualche mese.

IKEA DYVLINGE rilancia il comfort anni Sessanta

La storia della poltrona parte dal 1967, quando venne presentata con il nome di MILA. A progettarla fu Gillis Lundgren, uno dei designer più influenti nella storia IKEA. L’idea era semplice ma molto moderna per l’epoca: creare una seduta definita “antistress”, capace di sostenere il corpo senza obbligare a una postura rigida.


Quel concetto oggi è tornato centrale. Basta guardare come vengono usati i soggiorni contemporanei. Non esiste più soltanto il salotto formale con il divano davanti alla televisione. Molti cercano un angolo lettura, una seduta vicino a una libreria oppure uno spazio dove stare seduti con il portatile senza occupare tutto il tavolo da pranzo.

La forma della DYVLINGE aiuta proprio in questo. La seduta è ampia, quasi avvolgente, ma l’ingombro visivo resta contenuto. Lo schienale inclinato accompagna la schiena senza costringerla in una posizione troppo verticale.

Un dettaglio che si nota subito dal vivo è la funzione girevole molto fluida. Non ha quella rotazione dura tipica di certe poltrone economiche. Si gira facilmente anche stando seduti in modo rilassato, cosa utile soprattutto negli ambienti piccoli dove si cambia spesso orientamento tra tavolino, libreria e televisore.


Poltrona IKEA DYVLINGE in versione beige

Il tessuto Kelinge beige cambia completamente l’effetto visivo

La scelta del rivestimento è probabilmente la parte più riuscita del progetto. Il tessuto Kelinge in poliestere utilizza un velluto a coste larghe con una leggera lucentezza che rende la poltrona meno piatta rispetto ai classici beige opachi.

Nelle foto ufficiali sembra quasi panna uniforme. Dal vivo il colore cambia parecchio in base alla luce naturale. Al mattino tende a essere più caldo, la sera assume una tonalità più neutra. Questo effetto piace molto negli interni nordici contemporanei perché evita quel risultato da showroom troppo perfetto.

C’è anche un vantaggio pratico. Le coste larghe tendono a nascondere meglio piccoli segni e impronte lasciate dall’uso quotidiano. Chi ha animali domestici sa quanto i tessuti lisci possano diventare frustranti dopo poche settimane.


Base a cinque gambe e stabilità migliorata

La modifica tecnica più importante riguarda la struttura inferiore. La vecchia versione utilizzava una base con quattro appoggi. IKEA ha scelto di passare a cinque gambe per ridurre il rischio di ribaltamento.

Sembra un dettaglio minimo. In realtà cambia molto la percezione durante l’utilizzo. La poltrona risulta più stabile quando ci si siede lateralmente oppure quando si cambia posizione rapidamente.

Questo aggiornamento rende la DYVLINGE più credibile anche come seduta quotidiana, non soltanto come pezzo decorativo da fotografare.


Molte poltrone rétro oggi finiscono per essere usate pochissimo perché belle ma scomode. Qui succede il contrario. La seduta è morbida senza affondare troppo e il supporto resta abbastanza uniforme anche dopo parecchi minuti.

Un altro aspetto interessante riguarda le dimensioni visive della base cromata. Riflette il pavimento e alleggerisce l’insieme. Nei soggiorni piccoli questa scelta aiuta molto. Le strutture nere opache, oggi molto diffuse, spesso appesantiscono l’ambiente più di quanto si pensi.

IKEA accompagna il prodotto con una garanzia di dieci anni, dettaglio che lascia intuire una certa fiducia sulla durata della struttura interna.

Chi cerca una poltrona scenografica probabilmente continuerà a preferire modelli più estremi o colorazioni accese. La DYVLINGE beige punta invece su qualcosa di più difficile da ottenere: restare attuale anche quando cambiano mode e tendenze del soggiorno. Ed è proprio questo il motivo per cui potrebbe diventare una delle novità IKEA più fotografate del 2026.