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Maisons du Monde libera il tavolo con il nuovo carrello in rattan Odette

Il nuovo carrello in rattan Maisons du Monde Odette accompagna piatti e bevande dalla cucina alla tavola, poi raccoglie ciò che altrimenti occuperebbe il piano da pranzo.

Carrello Odette in rattan di Maisons du Monde accanto alla tavola apparecchiata

Quando le cene tornano dentro casa, il tavolo si riempie: bottiglie, pane, tovaglioli, ciotole e una brocca. Un mobile fisso vicino alla zona pranzo aiuta a contenere, ma non segue il servizio. Il nuovo Odette di Maisons du Monde prende una strada più agile. È un carrello largo 56 centimetri, con due piani e ruote, che può aspettare contro una parete e avvicinarsi al tavolo solo quando serve. Il rattan marrone gli evita l’aria tecnica del carrello professionale. Sembra un piccolo mobile intrecciato, abbastanza leggero da stare in vista anche quando la cena è finita.


Il carrello in rattan Maisons du Monde che libera la tavola

Con una base di 56 per 36 centimetri, Odette entra accanto a una credenza poco profonda e attraversa facilmente il passaggio tra cucina e sala. L’altezza di 71 centimetri tiene il ripiano superiore più basso del normale tavolo da pranzo, così bottiglie e vassoi restano raggiungibili ma non interrompono la conversazione. Sul piano inferiore possono aspettare i piatti puliti, il cestino del pane o le tazze del dopo cena. In alto metterei soltanto ciò che va preso spesso: una brocca, due bottiglie e i tovaglioli. Riempirlo fino all’orlo lo rende meno pratico, oltre a nascondere l’intreccio che gli dà carattere.

Carrello Odette di Maisons du Monde con due ripiani e ruote

Il peso di appena 3,4 chilogrammi rende credibile l’idea di spostarlo da una stanza all’altra. La struttura interna in acciaio rivestito di rattan grezzo tiene insieme leggerezza visiva e sostegno. La scheda non indica freni sulle ruote, quindi sceglierei una posizione piana e stabile, lontana dal passaggio più veloce della cucina. Arriva già montato, un dettaglio comodo per chi non vuole ritrovarsi con viti e chiavi a brugola proprio nel giorno in cui deve preparare la tavola.

Due ripiani, due momenti della cena

La disposizione migliore cambia durante la serata. Prima di sedersi, il ripiano superiore può portare antipasti e bicchieri; quando il tavolo è apparecchiato, diventa il posto per acqua e vino. Sotto restano le scorte che servono meno spesso. Dopo il dolce, il ripiano inferiore raccoglie piatti e posate già usati, mentre sopra arrivano caffettiera e tazze. È un piccolo cambio di regia che evita viaggi continui verso la cucina. Meglio non usare il carrello come deposito permanente: se ogni livello resta pieno di oggetti casuali, le ruote perdono senso e Odette diventa una mensola affollata.


Dettaglio del rattan marrone del carrello Odette di Maisons du Monde

La finitura disponibile è una sola, rattan marrone naturale con anima in acciaio. Funziona bene accanto a tavoli in rovere chiaro, sedie nere oppure ceramiche bianche, perché introduce una trama calda ma non aggiunge un altro colore forte. Eviterei invece di sommare troppi cestini nello stesso angolo. Un solo elemento intrecciato basta a dare ritmo a una parete liscia. A 169 euro, il carrello Odette non è un accessorio marginale: conviene sceglierlo se verrà davvero mosso e usato su entrambi i livelli, non soltanto come supporto per un vaso.

Dove parcheggiarlo quando non serve

Fra una cena e l’altra può stare in cucina come stazione per la colazione, con tazze sopra e tovagliette sotto. In soggiorno accoglie libri e una lampada portatile, ma lascerei un piano quasi vuoto per non perdere la sua funzione. La profondità di 36 centimetri è il dato da controllare vicino a una porta: bisogna conservare un passaggio comodo anche quando il carrello è fermo.

Prima di decidere il posto, segnerei a terra il rettangolo di 56 per 36 centimetri e proverei il tragitto fino alla tavola. Se gira bene fra sedie e stipiti, Odette può davvero fare da ponte tra cucina e sala. Il consiglio più concreto è assegnare a ciascun ripiano un compito preciso: servizio sopra, scorta sotto. Così il tavolo resta libero e il carrello non si trasforma nell’ennesimo punto in cui si accumulano cose.


Photo Credits: © Maisons du Monde