Il nuovo letto contenitore IKEA BLÅFJÄLLET porta il cambio di stagione sotto il materasso, con una base sollevabile e fodere lavabili che tengono la camera più libera.

Quando piumini, cuscini e scatole cominciano a occupare sedie e angoli, il problema non è trovare un mobile in più. È usare meglio il volume già preso dal letto. Qui il vano sotto la rete si apre verso l’alto, quindi non richiede lo spazio laterale dei cassetti. In una camera stretta è una differenza concreta: comodino e parete possono restare vicini alla struttura.
C’è poi il lato visivo. Un contenitore separato aggiunge frontali, maniglie e stacchi di colore; BLÅFJÄLLET conserva invece un profilo imbottito continuo. La stanza sembra meno affollata, mentre il tessuto blu o il grigio scuro danno al letto abbastanza presenza da reggere una parete quasi vuota.
BLÅFJÄLLET di IKEA libera la camera dal cambio di stagione
Il nome esteso è BLÅFJÄLLET struttura sommier con contenitore, con testiera, gambe e fodera incluse. La versione da 140 per 200 centimetri costa 579 euro e occupa 209 centimetri in lunghezza; quella da 160 per 200 costa 599 euro e offre venti centimetri in più a chi divide il letto. La testiera sale a 110 centimetri, abbastanza per appoggiarsi quando si legge, ma va misurata rispetto a prese e interruttori.
Per aprire il vano si tira una cinghia e la base si solleva con il meccanismo integrato. Il rivestimento sul fondo evita che coperte e biancheria tocchino il pavimento, un dettaglio piccolo ma utile quando si passa l’aspirapolvere. Sul formato da 140 centimetri il materasso non deve superare 40 chilogrammi; sul 160 il limite sale a 50 chilogrammi, perché un peso maggiore può rendere insicura la base sollevata.
Il blu fa da parete, il grigio lascia parlare i tessili
Le finiture disponibili sono due e vanno considerate come parte della palette. Vissle blu funziona con bianco sporco, rovere chiaro e accenti ruggine, mentre Kabusa grigio scuro è più quieto accanto a lenzuola avorio, rosa polvere o verde salvia. Non sceglierei il blu in una stanza già piena di mobili scuri: il volume imbottito è grande e il colore finirebbe per chiudere la parete.
Il tessuto è in poliestere almeno al 90 per cento riciclato; sotto la parte morbida lavorano una base in acciaio verniciato a polvere, componenti in legno e pannelli, più doghe in multistrato impiallacciato. La buona notizia pratica sono le fodere lavabili in lavatrice a 40 gradi. La parte inferiore, invece, si pulisce con un panno umido e detergente delicato.
Le misure da prendere prima di liberare l’armadio
La struttura è lunga 209 centimetri in entrambe le versioni e la testiera è spessa 9 centimetri. Conviene segnare a terra l’ingombro con nastro di carta, aprire porte e ante, poi controllare il passaggio ai piedi. Il vantaggio del sollevamento verticale si perde se il letto rende scomodo arrivare all’armadio o costringe a girarsi di lato ogni mattina.

Dentro il vano metterei piumini e abiti stagionali in custodie morbide, lasciando la zona della cinghia libera. Gli oggetti usati ogni settimana meritano il bordo più vicino, quelli pesanti il fondo. Prima del montaggio va verificata anche la parete: una testiera da 110 centimetri può coprire comandi bassi, mentre il contenitore sollevabile chiede spazio libero sopra il materasso. Questa prova di dieci minuti evita il fastidio più comune, scoprire solo alla fine che una lampada o una mensola ostacola l’apertura.



