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Impianto fotovoltaico: le detrazioni per il 2020


Installare un impianto fotovoltaico: ecco le detrazioni per il 2020


Installare oggi un impianto fotovoltaico vuol dire avere un’attenzione di riguardo nei confronti dell’ambiente. Tale impianto, infatti, permette di produrre energia pulita che abbia un impatto ambientale assai ridotto. Attualmente, diventa ancora più conveniente farlo, perchè si può godere di detrazioni fiscali fino al 50% per quanto concerne appunto l’installazione. Tale agevolazione è stata prorogata fino al dicembre 2020.

Impianto solare e fotovoltaico: le differenze

Quali sono le maggiori differenze tra pannelli solari e fotovoltaici e quali le ragioni affinché scegliere l’uno o l’altro. Vediamole insieme.

  • I pannelli solari termici sono adibiti al riscaldamento dell’acqua di casa e sostituiscono egregiamente lo scaldabagno o la caldaia. Questo tipo di pannelli utilizzano un raccoglitore per riscaldare l’acqua. Essi hanno un’efficienza che è pari all’80% e durano una ventina d’anni. La legge di stabilità ha prorogato detrazioni al 65% per chi installa questo tipo di pannelli. Per produrre acqua calda è possible installare anche un solo pannello solare, esposto a sud.
  • I pannelli solari fotovoltaici invece trasformano l’energia solare in energia elettrica, sfruttando appunto l’energia del sole. Grazie ai pannelli fotovoltaici e all’energia prodotta, anche gli elettrodomestici di casa possono funzionare. Tali pannelli sono realizzati con il silicio e assorbono le radiazioni tra il 17 e 257%, a seconda del tipo di pannello installato. La loro durata è di circa 30 anni. Il pannello fotovoltaico è sicuramente meno facile da collocare rispetto a quello solare termico. Inoltre necessita di un dimensionamento maggiore. Come quello solare deve essere esposto a sud dell’abitazione.

Le detrazioni per il fotovoltaico

Come già specificato, chi installa un impianto fotovoltaico, ha diritto ad un’agevolazione fiscale consistente. Infatti, il governo italiano ha mantenuto, fino al dicembre 2020, l’aliquota fiscale al 50%, cioè la percentuale delle detrazioni  delle somme spese per l’installazione dell’impianto stesso. Questa detrazione rientra nel Bonus Ristrutturazioni. Ovviamente, esistono dei requisisti ben precisi affinché si possa usufruire della detrazione suddetta:

  • l’impianto fotovoltaico domestico deve avere fino a 20 kW di potenza;
  • altrimenti, deve essere un sistema di accumulo sui abitazioni preesistenti.

Il limite massimo di spesa per usufruire del bonus e di 96.000 euro per ogni abitazione. Le spese che si possono detrarre sono: l’impianto, le spese accessorie, la manodopera, le spese per le perizie, per i sopralluoghi, l’IVA, l’imposta di bollo, le prestazioni professionali accessorie, i diritti per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni per l’inizio dei lavori. L’impianto viene sempre installato da un ingegnere, un geometra o un architetto, i quali devono redigere la CILA (comunicazione inizio lavori) e la relazione energetica che attesta il rispetto della normativa sull’efficienza energetica.


Se l’impianto viene acquistato dalla ditta installatrice, nell’ambito di un contratto di appalto, si ha diritto all’IVA al 10% e non al 22%. L’impresa infatti, acquista i prodotti ad un’ IVA al 22% e poi pratica all’utente un’IVA al 10%.

 

I beneficiari delle detrazioni per il fotovoltaico

Chi può usufruire dunque, delle detrazioni previste per l’impianto fotovoltaico?

  • Il proprietario o il nudo proprietario;
  • l’inquilino o comodatario;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori per immobili che non sono merce e non rientrano tra quelli strumentali;
  • i soci delle cooperative divise e indivise;
  • il titolare di un diritto reale di godimento.

Per ciò che concerne gli impianti fotovoltaici installati su pertinenze condominiali, i beneficiari del bonus sono i condomini che abbiano contribuito alla spesa totale. Essi possono infatti detrarre la quoti di spesa personale quando sia stata appunto utilizzata per la qualificazione energetica. Il condomino che non ha contribuito alla spesa suddetta, non gode di alcun tipo di agevolazione fiscale.


 

Le modalità di pagamento e la documentazione da conservare

In caso di installazione di impianti fotovoltaici, il pagamento deve avvenire con il bonifico parlante bancario o postale sul quale devono risultare la casuale del versamento, il codice fiscale del beneficiario, il numero e la data della fattura, il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario. Una vota avvenuti i pagamenti, per ottenere il bonus, bisogna presentare, in sede di dichiarazione dei redditi, i seguenti documenti:

  • la copia del bonifico;
  • la documentazione di addebito su conto scorrente;
  • la comunicazione all’Asl (qualora sia stata effettuata);
  • le fatture di acquisto dei beni sulle quali sia specificata la natura degli stessi, la qualità e la quantità;
  • la domanda di accatastamento per immobili di nuova costruzione;
  • la dichiarazione del proprietario per il consenso ai lavori;
  • le autorizzazioni comunali richieste in fase di inizio lavori;
  • ricevute dell’eventuale pagamento dell’IMU;
  • quando si tratti di casa in condominio, la delibera di approvazione lavori dell’assemblea di condominio e la conseguente tabella millesimale di ripartizione delle spese.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori per l’installazione dell’impianto, si comunica all’ENEA la spesa che è stata sostenuta e tutte le specifiche dell’impianto. Dopodiché, con tutta la documentazione raccolta, ci si rivolge al Caf per la detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Detrazioni fiscali in casi particolari: vendita, inquilino e decesso

Quando la casa sulla quale sia stato installato l’impianto fotovoltaico, viene venduta prima che sia trascorso il periodo utile alla detrazione, l’agevolazione fiscale viene trasferita, per ciò che resta, sul nuovo proprietario, quando egli sia una persona fisica. Il venditore può, come affermato dall’Agenzia delle Entrate, scegliere se trasferire questo bonus oppure usufruirne fino alla scadenza del periodo necessario al godimento. Egli deve specificare la propria scelta nel rogito; se ciò non avviene, il diritto si trasferisce automaticamente su chi acquista l’immobile.

Qualora l’inquilino di un appartamento sul quale sia in atto l’agevolazione fiscale, si trasferisce altrove, può continuare a godere della detrazione fino alla scadenza del periodo necessario.


Se il proprietario di un immobile sul quale esisteva il bonus, muore, l’agevolazione fiscale per gli anni restanti, viene goduta dagli eredi.

 

Il fotovoltaico aumenta il valore dell’immobile

L’impianto fotovoltaico aumenta di gran lunga il valore dell’abitazione, perchè la migliora dal punto di vista dell’efficienza energetica, apportando notevoli sconti in bolletta. Inoltre questo è un investimento che si ripaga da solo, nel tempo, perchè l’energia prodotta quotidianamente, diventa un guadagno concreato. Chi possiede questa tipologia di impianto, produce da solo l’energia di cui necessita effettivamente. Alcuni impianti particolari consentono inoltre lo Scambio sul Posto – SSP che prevede di rivendere l’energia prodotta in eccesso che non venga di fatto adoperata.

Ludovic Bastianiello

Nato a Parigi nel 1981, è il fondatore di ideadesigncasa.org. Si laurea a Parigi in Grafica pubblicitaria e Comunicazione visiva. Vista la sua passione per l’arredo, il design, ma anche il fai da te ed il riciclo creativo, dà vita nel 2015 al blog ideadesigncasa.org, una fonte ricca di idee originali per arredare e decorare casa con creatività. Contattaci
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