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IKEA riprende i vecchi mobili contro un buono acquisto: ecco il “Buy back”

IKEA Buy back

IKEA riprende i vecchi mobili contro un buono acquisto: ecco il “Buy back”


Ikea lancia la campagna “buy back” in vigore dal 27 novembre fino al 6 dicembre, in tutti i suoi 21 negozi sparsi sul territorio nazionale!  Il “buy back” prevede la possibilità per chi possegga mobili targati Ikea, di rivenderli a quest’ultima. Ikea poi consegnerà al venditore un  buono d’acquisto che potrà ammontare fino al 50% del prezzo dell’articolo originale dell’articolo, ovviamente spendibile all’interno di uno dei punti vendita del colosso svedese. Il buono in questione può essere comodamente speso entro due anni dal momento del rilascio. Un “black friday “diverso, dunque, quello che metterà in atto Ikea, pensato nell’ottica del rispetto per l’ambiente! Infatti, secondo recenti stime, il 45% delle emissioni totali di CO2 che avvelenano il pianeta, derivano proprio dalla realizzazione di oggetti come i  mobili.

Buy back IKEA come funziona.
© stock.adobe

 

Allungare il ciclo vitale di un mobile vuol dire limitare di molto il suo impatto sull’ambiente circostante. Chi ha in casa dei mobili Ikea ma vuole rinnovare l’arredamento, può farlo, rivendendoli al negozio Ikea, facendo in modo che questi possano arredare un’altra casa. Un vero a proprio circolo “virtuoso”, che promuove un acquisto sostenibile e sempre più consapevole! Ciò favorisce l’ambiente ma assicura anche un notevole risparmio per chi vende e chi compra.


 

Quali prodotti possono essere venduti?

© stock.adobe

 

Ovviamente i mobili Ikea che possono essere rivenduti devono rispondere a delle precise caratteristiche. I clienti devono innanzitutto consultare la pagina del sito dedicata a questa iniziativa, verificare appunto che tutte le condizioni d’acquisto e fare una prima valutazione del prodotto che hanno intenzione di vendere. Proprio su tale pagina, il cliente segue l’applicazione che in 5, semplici step conduce verso la scelta dei mobili da vendere a Ikea e alla loro valutazione. Dopodiché, ci si può recare in negozio (entro 30 giorni dalla pre valutazione on line), dove varrà effettuata la valutazione finale. I prodotti che possono essere riconsegnati in negozio sono i tavoli, le librerie, le scrivanie, gli scaffali, gli armadi, i comodini, gli sgabelli, i mobili da esterni, i letti per bambini e le culle. Qualora i mobili fossero smontati, si possono richiedere al Servizio Clienti gli attrezzi per procedere al montaggio.

 

Come funziona il “Buy back” di IKEA?

© stock.adobe

 


I prodotti devono essere ovviamente in buone condizioni altrimenti non potranno essere accettati. Il valore minimo del buono è del 30% il prezzo originale se le condizioni non sono ottimali, del 40% se sono abbastanza buone e del 50% se sono ottime. I mobili sopra citati devono aver fatto parte dell’assortimento ikea, devono essere puliti, conformi all’aspetto originario e non aver subito nessuna modifica importante. I mobili che non possono rientrare nel circuito di vendita, perché non conformi alle condizioni suddette, saranno riciclati; altri, verranno donati a progetti che riguardano le comunità locali o utilizzati per aiutare le persone più colpite dal Covid 19. Insomma, un ‘ottima possibilità per chi voglia rinnovare l’arredamento di casa prestando un occhio al portafoglio e uno all’eco sostenibilità.


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L’economia circolare targata “Ikea”

© stock.adobe

 

Con questa iniziativa, Ikea vuole rispondere fortemente a coloro i quali la accusano di avvalorare una vendita di prodotti in kit a basso costo che comporta consumi eccesivi e relativi sprechi. Ecco perché il colosso svedese dell’arredamento vuole dirottare il proprio modello di produzione e di business verso un’economia circolare. Ikea ha già iniziato a riparare e riconfezionare, ad esempio, tutti i mobili che siano stati danneggiati durante il trasporto. Ikea, che ormai conta più di 500 punti vendita nel mondo e fattura circa 40 miliardi di euro all’anno, vuole, entro il 2030, ridurre drasticamente il proprio impatto globale di circa il 70%.



Guarda anche: IKEA e le decorazioni per l’autunno 2020! Lasciatevi ispirare

Alessia Rocco
Mi chiamo Alessia Rocco, sono nata nel 1975 a Napoli e attualmente vive a Roma.
Sono laureata in Giurisprudenza, è nella vita faccio la web writer.
Con la Bertoni Editore ho pubblicato la raccolta di racconti “Ora o mai più, storie dalla A alla Z”, e il volume di liriche “La fantasia delle nuvole”.
Con “Il Papavero” Edizioni, ho pubblicato Oltre la cornice” raccolta di 14 racconti.
Sono oggi una delle autrici fisse del settimanale “Confidenze”.
Nel dicembre 2016 ho rappresentato, in teatro, il mio monologo “Soliloquio di un uomo qualunque”.
Ho una grande passione per il design e l’arredamento di cui mi occupo come web writer. Contattaci
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