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Bonus stufa a pellet per il 2020: tutte le novità

bonus stufa a pellet 2020.

Bonus stufa a pellet per il 2020


La stufa a pellet è un sistema di riscaldamento che ricorda la stufa a legna ed è considerato eco sostenibile perchè per funzionare, brucia il pellet, che si ricava dagli scarti di lavorazione del legno, come ad esempio la segatura. La stufa a pellet è, dunque, non solo eco sostenibile,  ma anche conveniente dal unto di vista dei consumi . Il pellet, infatti, è anche un prodotto economico e l’installazione di una stufa che consumi questo tipo di combustibile è assai vantaggiosa rispetto a qualunque altra caldaia tradizionale. Una vera e propria opportunità contemporanea, quindi, che permette di riscaldare efficacemente anche una casa di grandi dimensioni. In commercio esistono diverse tipologie di stufe a pellet e anche i costi sono diversi a seconda del modello. Chi compra una stufa di tal genere deve valutare alcuni fattori, come ad esempio:

  • le dimensioni della stanza che si ha necessità di riscaldare;
  • che tipo di isolamento termico ha l’appartamento in cui viene installata la stufa stessa;
  • se vi è la necessità di dover produrre dell’acqua calda.

 

Compare una stufa a pellet conviene

La stufa a pellet comporta una serie di vantaggi ed è dunque assai conveniente installarne una in casa. L’installazione è, come già detto, economica ed economico è il costo del pellet. Inoltre vi è un notevole risparmio energetico (pari al 90%) quando si utilizza una buona qualità di pellet. Il pellet di qualità ha solitamente un colore uniformemente chiaro, perchè ciò vuol dire che non è trattato con vernici tossiche o altre sostanze chimiche, nocive per l’uomo e l’ambiente. Inoltre, con una stufa a pellet, si riscaldano tutti gli ambienti di una casa, ovviamente tenendo presente il tipo di stufa e la sua potenza. Il pellet è facilmente reperibile, e, a differenza ad esempio della legna, si conserva agevolmente, perchè non ha bisogno di grossi spazi dove essere riposto.

Inoltre, comperare una stufa a pellet vuol dire godere di una grossa detrazione fiscale oppure di uno sconto ingente sulla fattura. Le detrazioni fiscali sono pari al:

  • 50%, se l’acquisto rientri nel bonus ristrutturazioni edili;
  • 65% se l’acquisto rientri nell’Eco bonus per il risparmio energetico;
  • sconto immediato del 65% in fattura.

 

Stufa a pellet: il bonus del 50%

Le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della stufa a pellet si riferiscono ad interventi che verranno effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno solare 2020. In maniera specifica, il bonus ristrutturazione del 50% è previsto per coloro i quali acquistano la stufa stessa a seguito di:

  • interventi di ristrutturazione edilizia agevolabili con il bonus stesso;
  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro conservativo su parti comuni di edifici residenziali (condominio);
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro, ristrutturazione edilizie su singole unità immobiliari residenziali di qualunque categoria catastale (anche rurali).

Dunque, se l’acquisto fatto rientra nel bonus suddetto, l’acquirente può godere di uno sconto Irpef del 50% sulla spesa totale. Questa, può essere detratta in 10 rate annuali di pari importi su una spesa massima di 96.000 euro. Nel bonus sono incluse anche le spese che il contribuente ha dovuto affrontare e cioè: l’acquisto dei materiali, l’esecuzione dei lavori, l’imposta sul valore aggiunto, quella di bollo, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori, gli oneri di urbanizzazione, le prestazioni professionali relative al tipo di interventi, quali perizie e sopralluoghi.

 

La stufa a pellet e l’Eco bonus al 65%

Questo tipo di agevolazione spetta a quei contribuenti che comprano la stufa a pellet per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Quando la spesa sia agevolabile con l’Eco bonus,  l’acquisto della stufa è detraibile per il 65% dalla dichiarazione dei redditi eseguita con 730 o modello Unico,se però il rendimento energetico ottenuto con la stufa a pellet sia superiore all’ 85%. Inoltre il limite massimo detraibile  è di 30.000 euro di spesa, se vengono rispettai i seguenti criteri:

  • l’utilizzo di biomasse combustibili  ammissibili
  • impianto di riscaldamento già presente
  • il rispetto dei limiti di emissione che sono stabiliti dal Decreto Legislativo 152/2006
  • porte e finestre delle abitazioni che si trovano in alcune zone climatiche (C,D,E,F) devono rispettare i limiti massimi di trasmittanza termica ai sensi del D.lgs. 192/2005
  • il rendimento utile nominale minimo deve essere conforme alla classe 3 della norma europea EN 303-5, cioè superiore all’ 85%.

La detrazione per i lavori che sono stati effettuati e poi pagati nella’anno 2020, potrà essere eseguita nella dichiarazione dei redditi 201021 e per i dieci anni consecutivi.

 

La stufa a pellet e l’immediato sconto in fattura

Durante l’estate 2019, il Governo ha introdotto, anche per il prossimo anno 2020, la possibilità di ottenere una scontistica assai favorevole in fattura, in caso di acquisto di stufa a pellet. Così l’acquisto non è eccessivamente oneroso e l’acquirente non deve aspettare la dichiarazione dei redditi per recuperare una parte del denaro spesa. Il rivenditore non è però obbligato ad accettare tale richiesta di credito da parte del compratore. Se il venditore accetta, il contribuente riceve immediatamente in fattura uno sconto del 65%.

 

Le modalità di pagamento del bonus per la stufa a pellet

Sia che si abbia diritto all’uno o all’altro beneficio, esistono delle specifiche modalità di pagamento alle quali attenersi per usufruire delle detrazioni suddette. Le condizioni sono:

  • coloro i quali non sono titolari del reddito d’impresa devono pagare il pagamento delle spese sostenute con un bonifico bancario o postale (bonifico parlante);
  • chi è titolare del reddito d’impresa, è esonerato dall’obbligo del bonifico e può adoperare anche altre modalità di pagamento (mai il contante); è però necessario esibire alcuni tipi di documentazioni, come la ricevuta del pagamento tramite carta di credito o bancomat.

Sono poi obbligatorie alcune informazioni indispensabili, come ad esempio il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la causale del versamento, il codice fiscale o il numero della partita Iva del beneficiario del pagamento e il numero e la data della fattura.

 


Come installare una stufa a pellet e documentazione

L’installazione della stufa a pellet deve essere eseguita da un tecnico specializzato, che dopo il lavoro deve rilasciare un certificato con tutti i dati tecnici. L’acquirente deve conservare obbligatoriamente tale documentazione per dieci anni. Dopo che la stufa sia stata installata, il contribuente per usufruire dei vantaggi fiscali fino ad ora descritti, deve trasmettere all’Enea la scheda descrittiva dell’intervento. Tale trasmissione deve essere effettuata in maniera telematica entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavoro, attraverso il sito web  finanziaria2018.enea.it. L’acquirente dovrà conservare accuratamente anche l’originale della documentazione che invia all’Enea (insieme alla ricevuta dell’invio effettuato).



Alessia Rocco

Mi chiamo Alessia Rocco, sono nata nel 1975 a Napoli e attualmente vive a Roma.
Sono laureata in Giurisprudenza, è nella vita faccio la web writer.
Con la Bertoni Editore ho pubblicato la raccolta di racconti “Ora o mai più, storie dalla A alla Z”, e il volume di liriche “La fantasia delle nuvole”.
Con “Il Papavero” Edizioni, ho pubblicato Oltre la cornice” raccolta di 14 racconti.
Sono oggi una delle autrici fisse del settimanale “Confidenze”.
Nel dicembre 2016 ho rappresentato, in teatro, il mio monologo “Soliloquio di un uomo qualunque”.
Ho una grande passione per il design e l’arredamento di cui mi occupo come web writer. Contattaci
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