Menu Close

Due globi di vetro e una linea d’ottone: IKEA riporta la luce anni Settanta in soggiorno

La nuova piantana IKEA AKTERSPRING usa due globi in vetro opalino per dare luce morbida al soggiorno e occupa appena trenta centimetri in larghezza.

lampada Ikea AKTERSPRING

Ci sono angoli del soggiorno che di sera spariscono. La plafoniera illumina il centro, ma vicino al divano restano una parete piatta e un cono d’ombra che rende faticosa perfino la conversazione. Aggiungere una luce da terra può risolvere il vuoto, purché la lampada non diventi un ostacolo tra seduta e passaggio. La nuova AKTERSPRING di IKEA sceglie una base stretta e una presenza più decorativa: due sfere bianche, montate su un fusto color ottone lucido, fanno pensare alle lampade degli anni Settanta senza chiedere un arredamento rétro completo. È un oggetto evidente, e proprio per questo funziona meglio lasciandogli un poco di parete libera attorno.


La piantana IKEA AKTERSPRING lavora con due punti luce

Alta 162 centimetri e larga 30 centimetri, AKTERSPRING sale oltre il bracciolo del divano ma non invade la stanza con un paralume grande. La base circolare da 25 centimetri entra accanto a una poltrona o all’estremità di una consolle; lì i due globi distribuiscono luce a due altezze e alleggeriscono l’ombra verticale. Ogni paralume misura 13,5 centimetri di diametro, abbastanza per essere visibile anche da spento senza coprire quadri o mensole vicine.


A 39,95 euro la lampada arriva senza sorgenti luminose. Servono due lampadine LED E14 a globo bianco opalino, con potenza massima di 5,9 watt ciascuna. Questo dettaglio conta più del previsto: una lampadina trasparente lascerebbe vedere il punto luminoso attraverso il vetro, mentre l’opalina mantiene il bagliore uniforme. Il cavo lungo 2,3 metri consente di raggiungere una presa laterale, ma conviene farlo correre diritto lungo il battiscopa per non tagliare il passaggio.

Due globi in vetro opalino della lampada IKEA AKTERSPRING

Vetro soffiato e metallo caldo, con un limite da accettare

I due paralumi sono in vetro soffiato a bocca, quindi piccole differenze nella superficie non sono difetti ma conseguenze della lavorazione. Base e tubo usano acciaio con rivestimento acrilico, una combinazione che dà stabilità senza imitare un ottone massiccio. Io la terrei lontana da tende pesanti e mobili dorati molto lucidi: troppi riflessi la renderebbero più vistosa del necessario. Accanto a rovere chiaro, noce o tessuti color ruggine, invece, il metallo caldo trova subito un contesto credibile.

La scheda italiana propone una sola variante, vetro bianco opalino con struttura ottonata. Chi cerca nero, cromo o colori accesi deve quindi cambiare modello, non finitura. La scelta unica ha però un vantaggio pratico: il bianco dei globi resta neutro con pareti salvia, blu profondo e terracotta, mentre il fusto sottile introduce un accento caldo senza aggiungere un altro mobile pieno.


Lampada da terra AKTERSPRING in ottone nel soggiorno

Dove metterla perché la luce non resti soltanto decorativa

Nel soggiorno la posizione più utile è tra divano e parete, con almeno qualche centimetro libero dai tessuti e i globi leggermente arretrati rispetto agli occhi. In un angolo lettura, AKTERSPRING crea una luce d’atmosfera, non un fascio direzionale: per leggere a lungo serve ancora una lampada orientabile. La vedo bene anche in sala da pranzo, accanto a una madia bassa, dove le due sfere riprendono bicchieri e ceramiche senza competere con la sospensione sopra il tavolo.

Prima di montarla, segnate a terra il diametro di 25 centimetri e controllate l’apertura di ante e finestre. Poi provate entrambe le lampadine con la stessa temperatura di colore, preferibilmente calda e identica: due tonalità diverse si noterebbero subito nel vetro bianco. Per la pulizia basta un panno asciutto, passato a lampada fredda. È il piccolo gesto che conserva trasparenti i globi e impedisce alla polvere di spegnere proprio l’effetto per cui vale la pena scegliere questo modello.

Photo Credits: © IKEA